Folgorata in casa dal phon: morta un’anziana a Meduno
Il dramma nel primo pomeriggio del 22 giugno. Gianna Zatti, 85 anni, è stata trovata senza vita dalla badante

Una tragedia domestica improvvisa, avvenuta in pochi istanti all’interno di quello che sarebbe dovuto essere il luogo più sicuro. Meduno è sotto choc per la morte di Gianna Zatti, 85 anni, rimasta folgorata nella propria abitazione in circostanze sulle quali sono ancora in corso accertamenti da parte dei carabinieri. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di lunedì. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziana si trovava in bagno quando sarebbe avvenuto il contatto elettrico che si è rivelato fatale. A generare la scarica, a quanto pare, un asciugacapelli acceso.
Quando sul posto sono arrivati i soccorritori, le condizioni della donna erano già disperate. La centrale operativa Sores Fvg ha inviato un’ambulanza e l’équipe dell’elicottero di soccorso. In supporto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Maniago e i carabinieri della stazione di Meduno. I sanitari hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Il decesso è stato constatato direttamente nell’abitazione.
La Procura di Pordenone ha disposto il sequestro dell’immobile per consentire gli approfondimenti tecnici necessari. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente domestico e chiarire se i dispositivi di sicurezza dell’impianto elettrico abbiano funzionato correttamente.
Tra gli aspetti da verificare, le condizioni dell’impianto elettrico e il salvavita, che non avrebbe interrotto automaticamente la corrente. Sarà ricostruito il contesto assistenziale della donna. Da quanto emerge, sarebbe stata la badante della donna a trovarla senza vita e ad allertare i soccorsi. La collaboratrice familiare si trovava in pausa al momento dell’incidente, le due ore di riposo quotidiano che spettano a chi svolge tale tipo di lavoro. Quando ha fatto ritorno nell’abitazione di via Rio Maggiore si sarebbe trovata davanti una scena che, nelle dichiarazioni raccolte dagli investigatori, viene descritta come sconvolgente.
La donna ha raccontato di essere rientrata e di aver visto immediatamente che qualcosa non andava. L’anziana era riversa sul lavandino del bagno, mentre l’asciugacapelli risultava ancora acceso. Ha riferito di avere notato bagliori e scariche e di essersi bloccata per il timore di avvicinarsi.
Ha quindi chiamato immediatamente il 112. Durante la telefonata l’operatore le avrebbe chiesto di interrompere la corrente per consentire un intervento in sicurezza, ma lei avrebbe spiegato di non sapere dove fosse il quadro elettrico dell’abitazione. Il distacco dell’alimentazione è stato eseguito poco dopo dai vigili del fuoco appena arrivati sul posto.
Contestualmente è stato contattato anche uno dei figli, rientrato a Meduno nel più breve tempo possibile. La donna lascia Tatiana e Massimiliano Rossi, volto noto in paese anche per il suo passato da consigliere comunale. Entrambi sono stati raggiunti da numerosi attestati di vicinanza. Anche i vicini la ricordano con affetto. Dopo la morte del marito, la donna aveva progressivamente incontrato difficoltà nella gestione della quotidianità. C’era chi la vedeva ancora uscire la sera con una piccola pila in mano e chi aveva notato come alcuni gesti di ogni giorno fossero diventati più impegnativi, anche se, parlando con lei, riferivano di una persona arzilla e lucida.
I figli avevano deciso di affiancarle una presenza costante, con l’obiettivo di permetterle di restare nella casa di sempre e di tenerle compagnia. Ora restano il dolore, le domande ancora aperte e il lavoro degli investigatori, chiamati a ricostruire un dramma che, almeno per il momento, continua ad apparire difficile da comprendere.
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