Regione Piemonte, 12 milioni per la gestione sostenibile dei boschi

Per accompagnare lo sviluppo delle aree montane

(ANSA) - TORINO, 28 GEN - La Regione Piemonte avvia un investimento da oltre 12 milioni di euro per rafforzare la gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale e per accompagnare lo sviluppo delle aree montane nei prossimi anni. Con l'approvazione della delibera di Giunta 2-2136, vengono definiti gli indirizzi per l'utilizzo delle risorse assegnate dal ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell'ambito del Fondo per le Foreste italiane e della Strategia forestale nazionale, per le annualità 2024, 2025 e 2026. L'intervento consente alla Regione di programmare in modo organico e di medio-lungo periodo le politiche forestali, superando una gestione frammentata e rafforzando il ruolo dei boschi come presidio ambientale, economico e di sicurezza del territorio. "Con questo stanziamento - dichiara l'assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo - il Piemonte compie un salto di qualità nella gestione del proprio patrimonio forestale. Non parliamo solo di pianificazione, ma di una visione che mette insieme tutela ambientale, sicurezza del territorio e sviluppo economico delle comunità montane". Le risorse saranno destinate innanzitutto alla redazione del Programma forestale regionale 2028-2037, lo strumento che definirà le scelte strategiche per il prossimo decennio e orienterà l'accesso ai finanziamenti nazionali ed europei. Un investimento rilevante riguarda poi il finanziamento dei Piani forestali di indirizzo territoriale (Pfit) su tutto il territorio piemontese e l'estensione dei Piani di gestione forestale e pastorali delle proprietà regionali, fondamentali per una gestione attiva, coordinata e rispettosa della biodiversità. Un capitolo centrale del provvedimento riguarda il sostegno alla gestione forestale associata: oltre 4 milioni di euro saranno destinati a consorzi forestali e altre forme associative, riconosciute come strumenti chiave per tradurre la pianificazione in interventi concreti, rafforzare la filiera del legno locale, ridurre il rischio di incendi e contrastare il dissesto idrogeologico. (ANSA).

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