Predire la corruzione con un'equazione? Possibile secondo uno studio

(ANSA) - BOLZANO, 23 LUG - La corruzione è uno dei fenomeni più antichi e radicati nella società. Uno studio del gruppo di Matematica della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano propone un modello fisico-matematico che analizza e descrive le dinamiche attraverso le quali si diffonde la corruzione. Il modello parte dalla divisione della popolazione in quattro classi con diversa propensione alla corruzione: si va dai quasi incorruttibili ai corrotti, passando per le classi di individui poco e molto inclini alla corruzione. Il modello considera poi l'interazione tra gli individui appartenenti alle diverse classi, che possono causare uno spostamento all'interno delle stesse. "Abbiamo definito delle matrici di transizione, ovvero tabelle i cui elementi esprimono la probabilità con cui una persona cambia classe", spiega Nicola Cinardi, primo autore dello studio ed ex ricercatore dell'università. "Abbiamo visto che, in generale, la corruzione tende ad aumentare nel tempo e che le interazioni di gruppo accelerano notevolmente la sua diffusione". Un aspetto fondamentale, però, risulta essere la composizione iniziale della popolazione. Secondo il modello, se all'inizio la quota di individui quasi incorruttibili è sufficientemente elevata, la società riesce a mantenere livelli molto bassi di corruzione per tempi molto lunghi. Quando questa quota iniziale diminuisce, la corruzione tende invece a prevalere, indipendentemente dalla distribuzione delle altre categorie. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








