Nuoto: assistenti bagnanti; Barelli 'l'Italia è modello leader di Europa'

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - "La salvezza della persona in acqua è un obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Gli assistenti bagnanti sono dei professionisti della sicurezza, svolgono un'attività prevalentemente stagionale e sono soggetti a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette". E' quanto sottolinea il presidente della Federnuoto Paolo Barelli e sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, intervenuto al convegno "La balneazione in sicurezza. L'esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l'Europa" promosso dal sindacato Italiano Balneari in occasione della giornata mondiale sugli annegamenti in programma il 25 luglio, in Confcommercio, a Roma. In sala anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e Giorgio Quintavalle presidente della sezione salvamento della Federnuoto e vice presidente della International Life Saving (Ils). "L'Italia è un modello leader in Europa. Assistente bagnanti è un professionista della sicurezza che merita tutele e corretta remunerazione - sottolinea -. Ci sono dei dati che vanno sottolineati in maniera positiva. Pur essendo un Paese con 8.000 chilometri di coste, quindi più soggetti anche a problematiche di natura incidentale, solo tre paesi europei hanno una percentuale di morti per sommersione e annegamento nella misura di ogni 100.000 abitanti più bassa dell'Italia, ovvero Austria, Liechtenstein e Lussemburgo. Questo lo dobbiamo a tre fattori: il primo punto è la diffusione dagli anni cinquanta della cultura dell'acqua che ha promosso anche l'insegnamento del nuoto e le conoscenze per vivere correttamente la balneazione; il secondo punto è il sistema organizzato di gestione delle spiagge da parte delle imprese balneari che ne ha ovviamente aumentato la vigilanza; il terzo punto è la formazione e l'aggiornamento dell'assistente bagnanti a tutela dei cittadini". (ANSA).
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