Pistole ed esplosivo, sequestrato un arsenale nella Piana di Gioia Tauro

La Guardia di finanza trova migliaia di munizioni in un capannone, due uomini arrestati

(ANSA) - GIOIA TAURO, 10 FEB - Cinquemila munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore, una bomba a mano, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza. È il bilancio del sequestro eseguito nella piana di Gioia Tauro dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria che ha anche arrestato due persone del posto sorprese mentre cercavano di nascondere le armi. L'arsenale era nascosto all'interno di un capannone industriale perquisito nell'ambito di un più ampio piano di controlli finalizzati a contrastare le attività criminali delle organizzazioni mafiose. Adibito a vero e proprio deposito di armi ed esplosivi, il capannone si trova nel Comune di Gioia Tauro in una zona non distante dal centro e dal terreno dove, nei giorni scorsi, la Guardia di finanza aveva trovato un primo arsenale. Uno degli arrestati, inoltre, aveva con sé circa 5mila euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro. Complessivamente, nel corso delle due operazioni, sono state sequestrate tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole, 5mila cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza e una bomba a mano. Avvertita la Procura di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, le Fiamme gialle adesso stanno indagando per accertare le modalità di acquisizione e approvvigionamento delle stesse armi e munizioni. I finanzieri, infatti, stanno cercando di ricostruire i contatti intrattenuti dai due arrestati per individuare eventuali complici e risalire ai fornitori. Non è escluso, secondo gli investigatori, che queste siano arrivate in Calabria attraverso trafficanti esteri che sfruttano canali dedicati messi a disposizione dalla rete internet. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi