Morte Rossi, 'nel vicolo non un passante ma una figura attiva per omicidio'

Presidente Commissione '4-5 persone coinvolte, bloccarono via. Seguiamo pista 'ndrangheta'

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - "La novità più dirompente di oggi è che non era un passante l'uomo del vicolo che per troppi anni è stato descritto come un eventuale turista che passava di lì e lasciava morire un moribondo. In realtà quella persona ha avuto un ruolo assolutamente attivo in questa vicenda e di fatto ha bloccato i soccorsi per oltre 20 minuti perché Rossi in quel momento era ancora vivo e poteva essere soccorso". Lo ha detto Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, a margine della conferenza stampa di presentazione della relazione del Ris sul caso, in corso all'Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio a Roma. Su chi possa aver commesso "quello che riteniamo a tutti gli effetti un omicidio", Vinci ha sottolineato che "in Italia un omicidio fatto in quel modo non può essere un delitto d'impeto. Come testimoniato oggi e certificato dal Ris vi erano verosimilmente due persone a bloccare il vicolo, così come vi erano più persone all'interno dell'ufficio di Rossi quando è stato appeso. Parliamo quindi di almeno 4-5 persone coinvolte". "Tutte queste sono modalità - ha aggiunto - che non si addicono a un omicidio fatto da conoscenti ma da organizzazioni strutturate che sono in grado di entrare all'interno di una banca, prendere una persona e bloccare un vicolo", una strada. Sull'ipotesi che i responsabili siano riconducibili alla 'ndrangheta, Vinci ha spiegato "che di sicuro è stata una entità criminale molto organizzata. Dai nomi che sono emersi in tutta questa indagine, sono ridondanti alcuni facenti parte della criminalità organizzata della Bassa Mantovana e della Bassa Reggiana, quindi quella è la direzione chiara nella quale stiamo andando". (ANSA).

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