Ingv, ecco le convinzioni errate sui vulcani e loro eruzioni

(ANSA) - CATANIA, 14 SET - Sono 18 le convinzioni errate maggiormente diffuse sui vulcani e sulle loro eruzioni. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul Journal of Applied Volcanology e curato da un team internazionale di vulcanologi. La ricerca, condotta in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha visto la partecipazione del ricercatore dell'Osservatorio Etneo di Catania, Boris Behncke. Tra gli argomenti generalmente fraintesi figurano alcuni termini particolarmente accattivanti, come "cintura di fuoco del Pacifico", "supervulcani" e "megatsunami", ma anche temi scientifici di grande interesse pubblico, come il rapporto tra vulcani e clima o la salute umana, e questioni complesse come la previsione delle eruzioni. "La ricerca è una risorsa sviluppata per aiutare vulcanologi, giornalisti, decisori e pubblico a orientarsi correttamente quando un vulcano entra in eruzione, o anche quando non lo fa", osserva Behncke. "Per ciascun concetto sbagliato - prosegue - l'articolo presenta punti chiave e sintesi delle ricerche recenti, fornendo ai lettori le informazioni necessarie per affrontare e spiegare correttamente questi temi". Il lavoro presenta inoltre sette casi studio che mostrano come informazioni scorrette siano state ampiamente diffuse e successivamente contrastate in relazione a vulcani conosciuti ed eruzioni recenti. Tra questi la caldera di Yellowstone, negli Stati Uniti: ad ogni minore variazione nei parametri monitorati si diffondono rapidamente gli scenari di un'imminente eruzione apocalittica, che porterà la specie umana sull'orlo dell'estinzione, evento ritenuto estremamente poco probabile tra tutti gli scenari possibili. In Italia spesso si legge ancora oggi che durante l'eruzione dell'Etna del 1669 sarebbero morte migliaia di persone, mentre in realtà non è morto nessuno. Negli ultimi anni alcune testate hanno più volte illustrato i loro articoli sullo Stromboli con immagini del vulcano Anak Krakatau in Indonesia. Sulla recentissima attività dell'Etna, sui diversi canali social sono state messe in circolazione tante notizie false su come sarebbe evoluta l'attività in corso. "Per non parlare - osserva Behncke - delle immagini create con l'intelligenza artificiale, falsificate o di altri vulcani o eruzioni dopo la recentissima eruzione dell'Anak Krakatau in Indonesia". (ANSA).
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