Processo all'avvocato Lovati: "Non sono state ammesse prove sostanziali e decisive"

"Non sono state ammesse delle prove secondo me sostanziali e decisive, come il teste Denti e due testi della Skp, perché noi non sappiamo chi ha effettivamente prelevato gli oggetti in quel novembre del 2016". Lo ha detto Massimo Lovati, l'ex legale di Andrea Sempio indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. L'avvocato è imputato per "dichiarazioni gravemente diffamatorie" nei confronti "dello studio Giarda", che aveva difeso Alberto Stasi nei processi sull'omicidio di Chiara Poggi. Lovati è finito a processo perché in una conferenza stampa del 13 marzo 2025, quando ancora rappresentava Sempio nella nuova inchiesta pavese, stando all'imputazione, aveva detto davanti ai cronisti che la prima inchiesta a carico di Sempio del 2016-2017 era il "risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda" e aveva parlato pure di una "manipolazione organizzata dagli investigatori dello Studio" per il prelievo del Dna al commesso.

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