Fiori (Inail), 'Zanardi ci ha insegnato a non arrenderci mai'

Al Salone del Libro la seconda edizione del volume 'Vince la vita'

Il direttore generale dell'Inail, Marcello Fiori, ha presentato, nel corso di un evento al Salone del libro di Torino, il secondo volume di "Vince la vita", l'iniziativa editoriale avviata lo scorso anno, dedicata a storie di rinascita dopo un grave infortunio sul lavoro. La raccolta di testimonianze degli assistiti Inail, accompagnata dal sottotitolo "Oltre il limite", approfondisce in questo volume le dimensioni della ripartenza degli infortunati sul lavoro: lo sport, la comunità, gli affetti, la possibilità di intraprendere nuovi inizi, anche attraverso il lavoro. Sono intervenuti all'incontro presso lo stand congiunto Inail-Inps, Silvia De Maria, che ha partecipato due volte alla paralimpiadi e ha raccontato delle tante discipline sportive che pratica con grande energia, Sandro Caliandro, appassionato di handbike e tennis in carrozzina, e Fabio Zuccalà, atleta con la passione del motociclismo. Tutti e tre sono stati destinatari di progetti di reinserimento sociale o lavorativo dell'Istituto. "Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale" commenta al termine delle loro testimonianze Marcello Fiori, citando la frase riportata sulla copertina di Vince la vita. Fiori ha ricordato l'esempio di Alex Zanardi, l'uomo che ha ricominciato più volte senza mai arrendersi. "Alex - ha detto - ci ha insegnato la capacità di non arrendersi mai e di vivere la vita sempre al massimo delle potenzialità che ogni condizione umana possa offrire. Perché non esiste un piano B, la vita resta sempre e comunque degna di essere vissuta appieno, e tutti abbiamo diritto di viverla in modo dignitoso, realizzando progetti e desideri. Compito delle istituzioni e della società intera è di fare in modo che ciò possa accadere, combattendo con iniziative come quella di oggi i muri dell'indifferenza e della compassione"

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