Clochard ucciso per 50 euro, il vescovo celebra i funerali in cattedrale

(ANSA) - CASERTA, 25 AGO - E' stato commosso e solenne l'ultimo saluto a Guido Roviello, 62 anni, il clochard pestato a morte in piazza da un altro senza fissa dimora con il quale aveva un debito di 50 euro: il vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, ha celebrato le esequie nella cattedrale cittadina. Sulla bara, una grande foto che raffigurava Guido sorridente: un uomo buono, dal carattere mite - come hanno ricordato la Comunità di Sant'Egidio e le altre associazioni che gli avevano teso una mano in questi anni - che aveva visto la sua vita smarrirsi in strada dopo la fine del matrimonio e la perdita di casa e lavoro. In cattedrale esponenti delle parrocchie e del volontariato, alcuni senza fissa dimora amici di Guido, diversi fedeli che lo avevano incrociato in piazza Sant'Anna o che sono rimasti scossi dall'episodio e hanno voluto testimoniare il proprio dolore. Guido è stato picchiato brutalmente da un clochard romeno di 40 anni, finito in carcere: ha confessato l'aggressione pur negando di voler uccidere il 62enne, per lui l'accusa è di omicidio aggravato dai futili motivi. Il vescovo Lagnese già ieri aveva espresso il dolore per l'accaduto, condannando "l'indifferenza" di coloro che hanno assistito all'aggressione del clochard - ripresa anche in un video divenuto virale sul web - senza intervenire per difenderlo. Guido è morto venerdì scorso in ospedale, dopo due giorni di agonia per la gravità delle lesioni riportate nel pestaggio. "Ciò che più ci addolora - ribadisce oggi il vescovo in una intervista alla Tgr Campania - è che Guido sia morto nell'indifferenza di tanti, in una città che non ha saputo raccogliere il suo grido di sofferenza e che non ha saputo aiutarlo. Erano presenti delle persone mentre veniva barbaramente colpito fino alla morte, addolora sapere che nessuno sia intervenuto. Tutto ciò deve interrogarci e chiamarci a un esame di coscienza, coinvolti nel suo nome perché una situazione come questa non avvenga più". (ANSA).
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