Avvocata picchiata in 'escalation di violenze', l'ex condannato a quattro anni

(ANSA) - MILANO, 11 GIU - È stato condannato a quattro anni di reclusione Alireza Roodsari, facoltoso imprenditore iraniano finito agli arresti domiciliari nel settembre 2025 e poi da novembre in carcere con le accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni dell'ex compagna, l'avvocata Solange Marchignoli, nota per aver difeso Azouz Marzouk, Nina Moric ed essere stata legale in molti altri casi che hanno avuto risonanza mediatica. Lo ha deciso il Tribunale di Milano, a seguito delle indagini della pm Alessia Menegazzo e dei carabinieri su una "escalation di violenze". La legale, parte civile, aveva denunciato l'ex. La quinta sezione penale ha riconosciuto entrambe le imputazioni contestate dalla Procura e ha condannato l'imputato a una pena anche più alta rispetto alla richiesta, che era di 3 anni e 6 mesi. All'iraniano sono state concesse le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate. Nella sua requisitoria, nell'udienza del 19 maggio, la pm Menegazzo aveva ripercorso - attraverso le dichiarazioni di Marchignoli rese anche in un incidente probatorio, una serie di testimonianze e altri riscontri - "quell'allarmante escalation di aggressioni verbali e fisiche, vessazioni, minacce e costrizioni psicologiche a partite dall'estate 2022", quando i due avevano iniziato una relazione (si erano conosciuti perché l'avvocata l'aveva difeso in un procedimento), e fino all'ultimo episodio dell'estate scorsa a Dubai, quando l'uomo arrivò persino a fratturale la mascella, dopo averla presa a morsi. E picchiandola spesso pure "alterato da alcol e cocaina", anche davanti ai figli di lei. Una vicenda caratterizzata, aveva spiegato ancora la pm, da "numerose querele della vittima, ma anche da numerose remissioni di querele da parte di lei, depositate subito dopo, ridimensionando i fatti, ossia una prova del suo stato di vulnerabilità e del fatto che non avesse alcun intento calunnioso". Fino all'ultima denuncia dell'8 agosto scorso, che ha portato all'arresto eseguito dai carabinieri. E con il centro antiviolenza della clinica Mangiagalli che aveva accertato un "rischio elevatissimo di incolumità" per la professionista. (ANSA).
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