Pietro Calabrese e la sua malattia in due volumi

 CORTINA.
"Una Montagna di libri" dà appuntamento oggi alle 17.30 al teatro Alexander Girardi. Si intitola "Il senso di Pietro per la vita" la giornata dedicata al giornalista Pietro Calabrese. Già direttore del "Messaggero" e di "Panorama", curatore della rubrica fissa Moleskine su "Sette", Calabrese è scomparso lo scorso 12 settembre. Proprio dalla malattia che lo aveva colpito, e dal fitto dialogo intessuto con i suoi lettori sul magazine del Corriere della Sera, sono nati i due libri che Calabrese ci ha lasciato come gemme preziose: "L'albero dei mille anni" (Rizzoli) e "Il senso di Gino per la vita" (Rcs).  A presentarli a Cortina sarà, non a caso, il direttore di "Sette", Giuseppe Di Piazza, che con Calabrese condivideva un antico sodalizio umano e professionale. Oggi a Pontechiesa la presentazione dei libri si allargherà anche a un omaggio collettivo al grande giornalista, realizzato in collaborazione con "Sette". Ad aprire l'incontro sarà la musica alla chitarra del Maestro Massimo Scattolin, mentre l'attore Carlo Simoni leggerà alcuni brani tratti dai due libri.  Nel racconto lucido ed emozionante di un grande giornalista, una spaventosa malattia e le pesanti cure per combatterla diventano l'occasione per ragionare sulla vita e i suoi scherzi, il cielo stellato, gli amici veri e i baobab. «Le parole fanno più male delle pietre. Due parole, il 19 maggio 2009, hanno cambiato per sempre la vita al mio amico Gino: addensamento polmonare. Due parole ed è entrato di diritto nella costellazione del cancro». Così Calabrese annunciava ai lettori la sua malattia, senza svelare che Gino era lui. Oggi la storia di Gino/Pietro e della sua battaglia contro i "pipistrelli" diventa lo spunto per un diverso, più acuto sguardo sul mondo. Lanciato da una spiaggia africana, all'ombra di un baobab: l'albero dei mille anni.

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