Mel, trentamila visitatori ripagano del grande lavoro
Piazzette, cortili e vie affollate per tutto il giorno. Ogni angolo è stato allestito sui temi della tradizione locale. Apprezzata la mostra sull’emigrazione

Mele a Mel
MEL. L’edizione 2017 di “Mele a Mel” riconferma il suo successo e chiude le tre giornate di eventi con oltre 30mila visitatori. La manifestazione autunnale più celebre della Valbelluna ha letteralmente riempito il borgo zumellese e i suoi bellissimi palazzi e cortili privati, aperti per l’occasione per tutto il weekend con l’impeccabile organizzazione della Pro Loco Zumellese, coadiuvata dai gruppi frazionali ed associazioni locali.
Protagonista dell’evento la “mela” e i suoi derivati, promossi dall’associazione “Mele a Mel”: affollatissimo il cortile di Palazzo Guarnieri, che ha versato ai visitatori centinaia di litri del tipico succo alla mela e registrato il pienone alla mostra pomologica di oltre 100 varietà del frutto.
Ogni cortile ed angolo del centro storico di Mel è stato allestito sui temi della tradizione locale: il Cral Farrese, nel cortile dell’oratorio, ha proposto la rievocazione della lavorazione della lana, della creta e del legno; Gus, all’esterno del Palazzo delle Contesse, ha mostrato l’arte del restauro degli strumenti a corda; Villa Favilla, a Palazzo Pivetta, la lavorazione del legno e della canapa; Pellegai-Samprogno, in cortile Stefen, si è dedicato alle bellezze della montagna con l’allestimento di una parete per l’arrampicata; Carve Viva, nel cortile Bonesso, ha proposto la tostatura del caffè e l’impagliatura delle sedie; Marcador, in cortile Tonon, la trasformazione dell’uva; il gruppo Negrisia, all’ex Albergo Speranza, le lavorazioni di vari oggetti tradizionali e la produzione del burro.
Particolarmente apprezzata la mostra “Emigrare per un sacco di carbone”, allestita dalla frazione di Laghet nel cortile Francescon; ieri, la lettura animata di “La strana miniera di Mela” ha lasciato a bocca aperta una nutrita folla di giovanissimi. Altri laboratori e dimostrazioni sono stati proposti dalle associazioni Ztll Sinistra Piave, Gemelle 2015, il Gruppo Teatrale Zumellese, Ensemble Arte nuova e Casa della Musica Zumellese, Piwi Veneto, i Produttori Canapa Dolomiti, la Fattoria Vitivinicola, Belluno Ciak, numerose associazioni di volontariato, la scuola primaria e il Centro Diurno di Mel.
«Questa manifestazione mette in moto l’intero comune, ed è per questo che è arrivata ad un tale successo» commenta Debora Lotto della Pro Loco Zumellese. «Ci raggiungono visitatori da tutta la provincia di Belluno e da altre zone del Veneto, è un grande orgoglio per la nostra comunità e ci dimostra che le proposte che offriamo piacciono e hanno quel qualcosa in più che fa aumentare il pubblico di anno in anno» continua la Lotto; «un tempo la vera festa era la domenica, dall’anno scorso, invece, c’è movimento già a partire da sabato e tutto senza intoppi, grazie soprattutto alla collaborazione dell’amministrazione comunale, la Protezione Civile Ana di Mel, ed i Carabinieri in congedo che gestiscono al meglio il traffico».
Tutto esaurito nella cucina dello stand Pro Loco Zumellese e nei numerosi stand gastronomici, che hanno venduto fino all’ultima fetta di “Zumela”, il tipico dolce alla mela simbolo della manifestazione.
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