Belluno e le Dolomiti sbarcano su Lonely Planet

BELLUNO. «Una galleria di monumenti naturali che vi toglieranno il fiato per la loro bellezza, così come può accadere davanti a un dipinto nelle città d’arte italiane. Oltre alla Schiara, fanno mostra di sé la Marmolada, le Cinque Torri e le Tofane, le Tre Cime di Lavaredo, la Civetta e il Pelmo, l’Antelao, il Sorapis, più alcuni gruppi minori non meno affascinanti, come le Marmarole, le Vette Feltrine o i Monti del Sole».
Sono solo alcune, emblematiche, righe della descrizione di Belluno e delle “sue” Dolomiti inserita nella nuova guida dedicata al veneto della “Lonely Planet”, la casa editrice australiana che diffonde le celeberrime guide turistiche in tutto il mondo. Ed è la prima volta che il territorio provinciale viene inserito all’interno di una delle pubblicazioni. «Giovedì uscirà la guida dedicata al Veneto e all’interno, ovviamente, si parla anche della nostra provincia», sottolinea con soddisfazione Giuliano Vantaggi, consulente per il marketing della Fondazione Dolomiti Unesco. «Sono oltre 60 le pagine dedicate al territorio. Un veicolo, dal punto di vista dell’immagine e della promozione turistica, di grande importanza: non dobbiamo dimenticare che “Lonely Planet” realizza le guide più importanti e conosciute a livello mondiale. E la diffusione ha una portata internazionale. Il fatto che per la prima volta una corposa sezione sia dedicata anche a Belluno e alle Dolomiti è un’occasione da non sottovalutare. Tra l’altro, uno speciale sul nostro territorio apparirà anche sul magazine National Geographic».
Intanto, in “Lonely Planet” sono indicati i motivi per i quali scegliere Belluno e le Dolomiti come meta di un viaggio. Gli itinerari suddivisi in base alle diverse località della provincia, tutte descritte nei dettagli, dal Feltrino al Cadore, cosa vedere, dai paesaggi ai luoghi più caratteristici, passando per i musei, dove e cosa mangiare e molto altro ancora.
Oltre, ovviamente, a tutte le informazioni sulle strutture ricettive in cui poter soggiornare. «La quinta di guglie e torrioni che si staglia a nord di Belluno è lì, come una risposta silenziosa e ammaliatrice», si legge nella guida. «È il gruppo della Schiara, che con il suo profilo ardito e potente pare un bastione difensivo a cingere la città. Ma questo è solo un assaggio delle meraviglie che le valli e le montagne bellunesi - ricche di scorci e paesini curati, oasi naturalistiche e parchi - riservano nel corso del viaggio. Qui siete nel cuore delle Dolomiti, il sistema montuoso dichiarato nel 2009 Patrimonio dell’Umanità Unesco».
Lonely Planet ricorda anche che le terre della provincia di Belluno racchiudono tracce e cicatrici della Grande Guerra. «Le comunità tutelano lingue, tradizioni e saperi grazie ai quali il territorio si è preservato meglio che altrove», si legge ancora nella descrizione. «Scoprire questi luoghi (nella guida si precisa che ogni stagione ha qualcosa di bello da offrire) è come ritrovare una scatola a lungo dimenticata, da cui ricompaiono tesori e mirabilia».
Martina Reolon
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