Zandegiacomo: «Dopo Vaia e il virus meritiamo la Lazio»

AURONZO
Auronzo si merita la Lazio. E la Lazio si merita Auronzo. L’amministrazione comunale, la società sportiva capitolina e gli organizzatori di Media Sport Event sono d’accordo. Solo se il riavvio del campionato di serie A slittasse troppo avanti salterebbe il ritiro della squadra di Simone Inzaghi all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo. Fino ad agosto si sarebbe ancora in tempo. Ma per il momento non ci sono certezze, nemmeno sulla ripresa degli allenamenti dal 4 maggio in poi.
Nell’incontro con il fronte compatto delle società di ieri, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha preso tempo, com’era poco meno che matematico. Il politico ha ancora dubbi e preferisce verificare come procede la curva dei contagi. Nei prossimi giorni è in calendario un confronto fra lui, il collega della Salute Speranza e il comitato medico, «in merito alla possibilità e alla modalità per la ripartenza degli allenamenti».
Ad Auronzo rimangono ottimisti e aspettano istruzioni. Non si erano fatti grandi illusioni, sulla riunione di ieri: «Le ipotesi sul campo sono diverse e, da parte nostra, siamo sempre positivi sull’arrivo della Lazio», sottolinea il vicesindaco Enrico Zandegiacomo, «aggiungo che, dopo la tempesta Vaia e questo coronavirus, i paesani, i commercianti e gli albergatori s i meritano la Lazio. Noi abbiamo avuto due casi e la situazione si sta avviando verso la normalità. Avremmo bisogno di una buona stagione estiva, pur con tutte le precauzioni necessarie, diversamente sarebbe un danno per tutto il nostro mondo produttivo».
L’albergo Auronzo, da sempre e anche per i prossimi due anni base operativa della Lazio, non avrà problemi. Gli altri hotel e gli appartamenti per i tifosi dovranno farsi trovare pronti: «L’Auronzo è interamente riservato a squadra e staff tecnico, di conseguenza credo che basterà usare qualche accorgimento, ad esempio la colazione in camera, invece che a buffet nel salone. I biancocelesti dovranno essere per forza sani, stesso discorso per i dipendenti della struttura ricettiva. Penso che tutti dovranno adeguarsi a questa nuova situazione».
Lo stadio Zandegiacomo e le altre strutture sportive andranno senz’altro sanificate. Possibile un numero limitato di tifosi per allenamenti e amichevoli. Anche solo per rispettare il distanziamento sociale: «Abbiamo già sanificato il nostro paese e non ci saranno contrattempi, nemmeno da questo punto di vista. Naturale che bisognerà rispettare tutte le disposizioni, con la speranza che in estate il virus sia meno aggressivo».
La certezza è l’unità d’intenti: «Se sarà possibile, tutti vogliamo la Lazio ad Auronzo», conclude Zandegiacomo, «il paese, il presidente Lotito, il responsabile del marketing Canigiani e il responsabile di Media Sport Event camminano dalla stessa parte e rimangono ottimisti. E in montagna si corrono meno rischi». —
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