Belluno volley sul velluto: 3-0 al Cus Cagliari
Serie A3: facilissima affermazione per i ragazzi di coach Mastrangelo, trascinati da un ottimo Corrado

Il Belluno Volley riscatta il passivo rimediato all’andata, in Sardegna: supera il Cus Cagliari, sfruttando la spinta della VHV Arena. E mette l’impronta sul dodicesimo successo nel campionato di Serie A3 Credem Banca. È una vittoria che fa felici tutti, in casa dolomitica: in particolare coach Vincenzo Mastrangelo, capace di chiudere il suo personale girone al timone del vascello biancoblù con un radioso bilancio di otto affermazioni (nove, se si aggiunge la Coppa Italia) e appena due sconfitte. In più, i rinoceronti potranno fare affidamento sul calore del proprio pubblico anche domenica prossima, quando al palasport di Lambioi approderà la Negrini CTE Acqui Terme.

Tornando al faccia a faccia con i cagliaritani, va rimarcata la grande prova di Francesco Corrado: 16 i suoi punti, nobilitati da 4 muri e ben 8 break-point. Senza considerare lo strepitoso 82 per cento in ricezione. Una prova davvero a tutto tondo.

Il tabellino
BELLUNO VOLLEY-CUS CAGLIARI 3-0
PARZIALI: 25-18, 25-22, 25-22.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 2, Giannotti 13, Berger 11, Corrado 16, Mozzato 4, E. Basso 9; Hoffer (L), Cengia. N.e. Loglisci, Pozzebon, Michielon, Marini da Costa, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
CUS CAGLIARI: Menicali 6, Biasotto 4, Luisetto 8, Gozzo 5, Truocchio 9, Folguera 3; L. Basso (L), Zanettin 8, Muccione, Sciarretti. N.e. Galiazzo. Allenatore: L. Simeon.
ARBITRI: Denise Galletti di Mantova e Giulio Cervellati di Bologna
NOTE. Durata set: 23’, 29’, 33’; totale: 1h25'’. Belluno: battute sbagliate 9, vincenti 3, muri 10. Cagliari: b.s. 16, v. 1, m. 6.
STAMPATE - Il muro bellunese diventa ben presto invalicabile. Basti pensare che, dei primi 8 punti, la metà arriva da “stampate” sotto rete: due di Enrico Basso, due di Corrado. E anche il rendimento al servizio è confortante: non a caso, Giannotti firma l’ace dell’allungo (10-6) e Berger, con l’aiuto del nastro, quello della definitiva fuga, alimentata pure da tre punti in sequenza di Corrado, artefice di un vasto repertorio di colpi.
GIOCO DA DURI - Altra musica nel secondo parziale: il Cus parte meglio (6-8 per merito di Gozzo) e ribatte colpo su colpo. Anche quando i padroni di casa provano ad alzare il ritmo: nello specifico, Marsili approfitta di una ricezione lunga dei sardi e timbra il break (17-15), prontamente ricucito da Gozzo per la parità a quota 19. Tuttavia, quando il gioco si fa duro, sale in cattedra Corrado. Ancora una volta. Lo schiacciatone di origini calabresi, infatti, timbra ben 3 punti all’interno del parziale di 5-1 che, in buona sostanza, chiude i conti. E non contento, spedisce a terra pure il pallone della staffa.
PENNELLATE - I cagliaritani sono alle corde. E ai ragazzi di Mastrangelo non resta che sferrare i colpi definitivi. In che modo? Ancora col muro: quello del solito Corrado, nello specifico, vale il 16-13 e Berger, grazie a due pennellate vincenti, scrive il 20-15. Il Cus ha un ultimo sussulto grazie al neo entrato Agapitos (22-20), ma un primo tempo di Enrico Basso fa scorrere i titoli di coda.
LA PAROLA A VANINI - «Era una partita complicata e lo sapevamo - analizza il vice allenatore, Andrea Vanini -. Dopo le difficoltà dell’andata, abbiamo alzato il livello di attenzione, riuscendo a ricevere, murare e difendere molto bene. In questo modo, siamo riusciti a incanalare il match su un binario a noi favorevole. Non era facile, come non lo è nessun impegno: qualsiasi nostra avversaria raggiunge la VHV Arena per provare a strappare punti, come è giusto che sia. Nel complesso, il percorso di crescita procede su buoni ritmi. L’importante è rimanere focalizzati su ogni singola partita: di domenica, in domenica».
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








