Vittime del Vajont traslate da Caerano fino a Fortogna

LONGARONE. Sabato faranno ritorno al cimitero monumentale di Fortogna le salme di Giannino Spadetto e Franca Bolamperti.
Saranno traslate dal cimitero di Caerano dove erano state sepolte con altre vittime dell'onda assassina del Vajont. Si ricongiungeranno alla salma di Rosanna Spadetto, la figlia che quel 9 ottobre 1963 aveva 11 anni ed è stata portata a Fortogna un anno fa. Ad accompagnarli un corteo di 200 persone tra autorità, familiari delle vittime, amici. Alle 9, la cerimonia al cimitero di Fortogna, poi alle 10,30, al centro culturale, il recital del "Canto per il Vajont" dell'autrice Loretta Menegon accompagnato dai canti del Coro di Parrocchia e Schola Cantorum di Caerano.
Sabato è la giornata che Longarone dedica alle vittime trevigiane. La provincia di Treviso ha pagato un pesante tributo, il cui epicentro è stata Caerano. Perché lì c'era la Lampugnani, una azienda tessile di imprenditori lombardi che negli anni d'oro contava un migliaio di dipendenti e stava aprendo una filiale a Longarone, sul greto del Piave. E lì aveva mandato amministratori e tecnici per avviare la fabbrica. Gente che si era trasferita con tutta la famiglia, sistemata dalla Lampugnani a Villa Malcom, appena al di là del confine di Longarone, a Castellavazzo, anch'essa sul greto del Piave. Lì era quella notte Giannino Spadetto, 40 anni, direttore della filiale di Longarone e consigliere comunale a Caerano, lì era la moglie Franca Bolamperti, arrivata quella sera da Caerano con l'ultimo treno, lì c'erano i loro 5 figli, il più piccolo dei quali aveva solo 2 anni, lì c'erano altre famiglie, lì c'era anche la famiglia di Olindo Bortolazzo: marito, moglie, suocera, cinque figli e anche in questo caso Stella Bortolazzo, 7 anni, era arrivata in treno quel pomeriggio del 9 ottobre 1963. E altre famiglie: 31 morti in tutto, da 1 anno a 70 anni. Storie raccontate da superstiti e parenti e contenute in "Canto per il Vajont" di Loretta Menegon (in distribuzione sabato con il Corriere delle Alpi al costo di 8,80 euro più il quotidiano). Tante tragiche storie, precedute da una ode civile di 18 strofe che è un tributo a tutte le vittime del Vajont e i cui versi sono stati definiti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Toccanti". (e.f.)
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