Visite ridotte, allo studio nuovi modi di accesso
belluno
La solitudine a cui sono costretti gli anziani delle case di riposo dove le visite sono interrotte o ridotte al minimo sta diventando insopportabile sia per gli stessi ospiti delle rsa, sia per i loro familiari, che chiedono di poter rivedere le regole di accesso per le visite.
Il grido di allarme è stato raccolto anche dalla residenza Gaggia Lante di Belluno, dove ogni giorno giungono richieste da parte dei famigliari degli ospiti di poter far visita ai loro cari. Ed è per questo che il direttore di Sersa, Paolo Piazza affronta il tema con un video sui social, spiegando che le richieste di poter rivedere le regole delle visite sono sempre più pressanti: «Sono comprensibili e condivisibili», afferma, «ma dobbiamo tener presente la situazione epidemica in cui ci troviamo».
Piazza annuncia che sono nove gli operatori positivi a casa, «e quelli entrati in contatto con positivi li teniamo a casa o li sottoponiamo al tampone ogni giorno. Con questo personale non possiamo certo pensare di aprire la sala degli abbracci».
Piazza annuncia che sono allo studio delle strategie per consentire l’accesso dei parenti nella struttura in sicurezza. —
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