Villapaiera e Celarda: sarà potenziata la rete di smaltimento acque
FELTRE
Avviare il primo stralcio dei lavori per il potenziamento della rete di smaltimento delle acque piovane e reflue a Villapaiera nella primavera-estate e a seguire realizzare il lotto B dell’intervento che prevede un bacino di laminazione che trattenga le precipitazioni. L’obiettivo è avere l’opera completa entro il 2022 che protegga dagli allagamenti la zona tra gli abitati di Villapaiera (nella foto la frazione allagara a dicembre 2020), Celarda e Nemeggio. In occasione di piogge intense infatti, le acque provenienti dal bacino scolante a nord dell’area che percorrono la roggia Rastanega tendono ad esondare, riversandosi sulla viabilità e nell’area in prossimità del campo sportivo di Celarda.
In qualche caso sono state interessate anche alcune realtà produttive. Il progetto è diviso in due parti. È in corso la procedura di appalto per il lotto A (da 500 mila euro finanziato con i Fondi di confine) e il settore Gestione del territorio ha assunto l’impegno di spesa per il lotto B (115 mila euro con i contributi dei canoni idrici annualità 2018 e fondi di bilancio).
Saranno eseguiti uno dietro l’altro «per avere tutto finito nel 2022, al massimo nei primi del 2023», dice l’assessore ai lavori pubblici Adis Zatta, che sottolinea l’approccio scientifico adottato in questi anni nella lotta al dissesto idrogeologico: «Abbiamo aumentato la conoscenza dei problemi sul territorio e cercato di agire di conseguenza per risolverli. L’approccio è quello di analisi, studio delle migliori risoluzioni e azione». Per la difesa del suolo, «sulla base degli eventi che hanno interessato il territorio e che sono stati gestiti anche in ambito protezione civile sono state mappate le zone, identificate le criticità e avviate progettualità e interventi concreti».
Nel caso di Villapaiera, la prima parte dell’intervento riguarda la separazione e gestione delle acque piovane a monte della Sp47 nei pressi dell’abitato, tramite la realizzazione di nuove condotte per acque bianche, la pulizia di fossi esistenti e riprofilatura di alcuni tratti di fossati. È prevista poi la creazione di un nuovo alveo per la roggia Rastanega a fianco della strada sterrata del campo sportivo e la realizzazione di un fosso di captazione delle acque che scolano dalla zona del Casonetto verso Nemeggio. Il secondo lotto vedrà la realizzazione di un bacino di laminazione che trattenga le precipitazioni. Troverà posto nel prato compreso tra la strada e il canale Enel in prossimità della rotatoria vicino al cimitero di Villapaiera. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi