Vicina l’acquisizione dell’ex polveriera di Cart

FELTRE. È arrivato l'ok da parte degli organi competenti al sopralluogo congiunto comando militare-amministrazione all'ex polveriera di Cart, passaggio decisivo per il passaggio (gratuito) al Comune del bene demaniale. La data dovrebbe essere entro fine settembre, quindi a brevissimo. In quel momento i rappresentanti municipali avranno modo di verificare quanto richiesto in termini di garanzie delle condizioni del complesso.
Si avvicina dunque la presa in gestione da parte del Comune dell'area da circa 25 ettari complessivi di estensione che comprende una quindicina di “casematte” (i locali destinati a contenitori per le munizioni), una serie di “garitte” (le torrette di vedetta), ma anche una bella villa (dovrebbe essere compresa perché pur essendo situata fuori dalla recinzione, si trova dopo il punto di accesso con la sbarra che delimita l'ingresso in zona militare) e probabilmente pure la chiesetta di San Silvestro.
Tutto nasce dalle opportunità offerte dalla legge sul federalismo demaniale nelle more del Decreto del Fare, che dava la possibilità agli enti di richiedere la disponibilità a titolo gratuito di beni inutilizzati dal Demanio, che fatica a gestirli quanto a manutenzione.
Chi ha seguito da vicino questa partita è il consigliere con delega al patrimonio Cesare Campigotto: «L'ex polveriera è sotto la gestione di Padova, ma dipende dal Corpo d'armata di Bolzano che, dopo aver interloquito con il ministero, ci ha dato l'ok a fare il sopralluogo congiunto», spiega. «I tempi sono andati per le lunghe, ma adesso speriamo di poterci far dare le chiavi. Se non dovesse esserci alcunché a ostacolare l'acquisizione, avvieremo subito la procedura consiliare e si comincerà a parlare di cosa fare di quell'area», dice Campigotto. «Questa potrebbe essere (il condizionale è d'obbligo) l'occasione di scendere un po' nel dettaglio dell'analisi della situazione del territorio».
Altro capitolo, ma sempre in tema di beni demaniali, riguarda l'ex caserma degli alpini Zannettelli. Per questa, però, bisognerà aspettare ancora notizie. Dalla risposta ricevuta a inizio agosto, negativa perché il complesso risulta essere sempre in carico al Settimo reggimento anche se non lo sta più utilizzando, c'erano trenta giorni per fare delle osservazioni che il Comune ha presentato a supporto di un'ulteriore richiesta, ribadendo determinate condizioni: «Abbiamo fatto delle controdeduzioni per dare modo all'interlocutore di analizzare più a fondo la situazione. Speriamo che l'opinione cambi. «Credo che entro settembre ci dicano qualcosa, in modo da avere un indirizzo se insistere sulla richiesta oppure lasciare perdere».
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