"Veneti imbranati", sussidiario scolastico sotto accusa a Feltre
La mamma di un alunno si rivolge ad un avvocato e scrive alla Mondadori Education e alla Regione per la frase considerata offensiva

La pagina del sussidiario incriminata
FELTRE.
Associare il termine "imbranato" al Veneto nel capitolo (dedicato ai gerghi dialettali delle Regioni italiane) di un libro per alunni di scuola elementare ha indignato ed offeso una mamma feltrina.
La donna, attraverso un legale, ha preso in mano carta e penna ed ha scritto una lettera di protesta all'autrice e alla casa editrice "Mondadori Education" di Milano per chiedere le loro scuse formali. La stessa lettera, con allegata la fotocopia della pagina "incriminata", è stata spedita per conoscenza anche alla Giunta e al Consiglio della Regione Veneto.
È proprio di pochi giorni fa, la curiosa scoperta. Mentre aiutava il figlio, un bambino di 5ª elementare di una scuola di Feltre, a studiare il capitolo "Gerghi e dialetti" di quello che un tempo veniva chiamato "sussidiario", la donna scopre l'anomalia a pagina 25 del testo.
In un breve paragrafo si parla dei dialetti regionali e delle loro differenze rispetto alla lingua italiana. In particolare si parla di quei termini dialettali che col passare del tempo sono state assorbiti dalla lingua "nazionale" ed entrati nell'uso dell'italiano comune. «Questo è avvenuto - si legge nel testo - in conseguenza della diffusione sull'intero territorio nazionale di oggetti, prodotti e idee di origine locale».
Fatta questa premessa seguono gli esempi di nove termini dialettali entrati poi a far parte, a tutti gli effetti, della lingua italiana. Ed, in effetti, se si guarda agli esempi qualcosa di anomalo salta subito all'occhio. Alla Val d'Aosta si associa il termine "fontina", al Piemonte il "grissino", alla Liguria il "pesto", alla Lombardia il "panettone", all'Emilia le "tagliatelle", alla Campania la "pizza", alla Sicilia il "tarocco" (una varietà pregiata di arancia coltivata nell'isola), al Trentino la "baita" e al Veneto, appunto, "imbranato".
Dunque, delle nove regioni prese ad esempio, sette termini appartengono ai prodotti tipici locali, uno, quello del Trentino, si associa ad una costruzione tipica dell'alta montagna, e al Veneto viene associato il termine "imbranato".
Possibile che tra i tanti prodotti locali, tipici del Veneto, non ve ne sia uno che sia stato assorbito nella lingua italiana? L'avvocato Andrea Rui, il legale che ha sottoscritto la lettera dell'indignata madre feltrina, va giù duro: «Non aveva l'autore un esempio migliore? È così da imbranati non capire come possa essere imbarazzante per un genitore o un educatore veneto dover spiegare ai propri figli o scolari che non devono crescere pensando di essere imbranati solo perché sono nati in questa regione?».
L'avvocato Rui è andato oltre e, consultando il Dizionario etimologico "I Dialetti Italiani" dell'Utet, scopre che il termine "imbranato" è il participio passato di un sostantivo di origine centro-meridionale equivalente all'italiano "impregnato".
Insomma, nemmeno le ricerche etimologiche attestano che il termine imbranato abbia radici venete.
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