Vaia, primi rimborsi dalla Regione Veneto per 170 danneggiati

FELTRE. Buona notizia per i cittadini che hanno subito danni dalla tempesta Vaia di fine ottobre e che ormai da mesi aspettano di essere risarciti. Sono in arrivo i primi rimborsi a 170 feltrini per i quali il commissario regionale ha autorizzato l’erogazione di un contributo, nella misura massima di 5 mila euro in base all’entità dei danni subiti e della documentazione prodotta. In tutto, nelle prossime settimane verranno distribuiti oltre 400 mila euro. Si tratta delle somme di prima necessità.
Il provvedimento riguarda, in questa fase, esclusivamente i privati che avevano presentato domanda per interventi di somma urgenza sulla propria abitazione colpita dalle raffiche di vento a quasi 200 all’ora e che riceveranno l’accredito direttamente sul proprio conto corrente, in base all’iban indicato a suo tempo, quindi senza doversi recare agli uffici comunali.
Ad annunciarlo è l’assessore Adis Zatta: «In questi giorni abbiamo ricevuto notizia dell’accredito della somma totale nelle casse del Comune di oltre 400 mila euro da parte della Regione. L’importo globale, di gran lunga il più alto tra tutti i comuni della provincia di Belluno, testimonia ancora una volta l’entità dei danni subiti dalla nostra comunità e dal nostro patrimonio, in questo caso privato», sottolinea.
«I nostri uffici, che ringrazio per la solerzia dimostrata anche in questo frangente, si sono già attivati per avviare l’iter di liquidazione delle pratiche», spiega l’assessore Zatta. «Se non vi saranno problemi di altra natura, contiamo di concludere l’attività entro il mese di agosto».
Per colmare ulteriormente le necessità finanziarie di cittadini e aziende è stato poi pubblicato un secondo bando, che aveva la scadenza fissata al 13 luglio per presentare la domanda di risarcimento. I privati in questo caso possono sperare in contributi per il ripristino dei danni alla prima casa (80 per cento del totale) e alle abitazioni diverse dalla principale (50 per cento) e alle parti comuni di edifici residenziali, nel limite massimo di 150 mila euro. Sono interessate anche le imprese del settore agricolo e non, per ricostruzione di opere e impianti distrutti, e per il ripristino dei danni. —
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