Un clic e scopri il numero di aziende nei singoli comuni

A disposizione un set di tavole statistiche  con i dati aggiornati al 31 dicembre 

il servizio

Dal sito web della Camera di Commercio, usando un semplice link, ogni comune bellunese può da oggi scaricare un set di tavole statistiche che riportano i dati di consistenza imprese aggiornati al 31 dicembre 2020.

Sono tavole che permettono di consultare, in modo chiaro e veloce, il numero delle sedi e delle unità locali operanti nel Comune (ma anche in quelli limitrofi), distinte per i principali settori economici.

La novità è che, grazie all’integrazione fra banche dati Infocamere e banche dati Inps, sono anche riportati gli addetti alle unità locali totali, che forniscono così il quadro dell’occupazione presente nel Comune, collegata alle aziende private.

«La Camera di Commercio, in collaborazione con la propria società InfoCamere, ha realizzato una piattaforma informatica destinata allo Sportello Unico dell’Edilizia (Sue) che consente di ricevere e trattare le pratiche che pervengono con modalità telematiche del tutto analoghe a quelle dello Sportello per le attività produttive (Suap)», spiega il presidente Mario Pozza, «entrambi i servizi sono gratuiti, quindi senza oneri per le amministrazioni comunali. Inoltre, il Suap garantisce l’alimentazione del fascicolo d’impresa e la conservazione a norma della documentazione sia per l’impresa e sia per il Comune».

Legalità

Il presidente Pozza fa sapere di aver informato ciascun sindaco che sono stati sottoscritti protocolli di legalità con le prefetture e le Forze dell’ordine che diventano uno strumento potentissimo di controllo e trasparenza contro la criminalità organizzata, nella misura in cui le banche dati sono correttamente alimentate.

rifiuti

«La Camera di Commercio, intanto, dà il via alla digitalizzazione nella gestione dei rifiuti. I produttori di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi, devono infatti tenere un registro cronologico in cui siano indicati la quantità, la natura e l’origine di tali rifiuti e la quantità dei prodotti e dei materiali ottenuti dalle operazioni di preparazione per il riutilizzo e di riciclaggio e da altre operazioni di recupero, nonché la destinazione, la frequenza di raccolta, il modo di trasporto e il metodo di trattamento previsti per i rifiuti stessi». —

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