Turismo, 2011 in calo si salva solo l’estate

di Raffaele Scottini FELTRE Il flusso turistico, motore di una fetta consistente dell'economia della città, ha subito un crollo nei primi sei mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno...

di Raffaele Scottini

FELTRE

Il flusso turistico, motore di una fetta consistente dell'economia della città, ha subito un crollo nei primi sei mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, riprendendosi a luglio per poi registrare un boom di visitatori ad agosto e soprattutto settembre. A parlare sono i numeri elaborati dalla banca dati della Regione. In attesa del bilancio complessivo a cui mancano i risultati di ottobre, novembre e dicembre (che solitamente si attestano in coda alle statistiche annuali), emerge un trend in forte flessione: da gennaio a settembre, le presenze tra alberghi e altre strutture ricettive sono 77.008 contro le 91.290 dell'anno precedente, quando alla fine si arrivò ad un totale di 108.881. Un risultato che si avvicinava a quello di Bassano (122.654 presenze) e superava di slancio Belluno (101.641). Entrando nello specifico, salta agli occhi un'inversione di tendenza: se tornano in auge i mesi estivi, vacanzieri per definizione ma non tra i più gettonati nel recente passato, precipitano i numeri della stagione primaverile. Sia nel 2009 che nel 2010, il mese del picco era stato maggio, rispettivamente con 11.412 e 11.644 presenze, mentre nel 2011 la cifra si ferma a 8.598, con un calo di oltre 3 mila unità. Nel 2010 poi, il secondo periodo preferito da chi pernotta in città era aprile a quota 10.693. Adesso siamo a 8.359. Il dato di marzo, da 10.540 affonda a 7.345. Giugno scende da 10.198 a 9.705, mentre luglio è stazionario: da 9.154 passa a 9.030. A mettere le ali nel 2011 sono invece agosto con 11.039 presenze (che superano le 10.507 del 2010) e settembre con 11.311 (contro 10.398). Sono gli unici due mesi in aumento per flusso turistico, sulla scia dei mondiali di bocce e della mostra di Tancredi, oltre al Palio, alla mostra dell'artigianato e alla 24 ore di ciclismo. A trascinare sono gli stranieri: nell'agosto 2010 le loro presenze erano 1.262, salite a 1.980 nel 2011. A settembre la tendenza è ancora più forte, con un incremento da 1.964 a 2.501. La nazionalità cresciuta maggiormente da un anno all'altro è quella francese: da 113 a 309. Significativo anche il dato sui cinesi (passati da 2 a 81) e australiani (da 97 a 174). Una chiave di lettura la dà l'assessore Ennio Trento: «I mesi che non sono quelli turistici per antonomasia sono caratterizzati molto dai movimenti lavorativi e il calo di presenze – con il conteggio che tiene conto unicamente dei dati forniti dalle strutture ricettive senza specificare la motivazione del soggiorno - risente della crisi del lavoro. L'estate invece è stata trainata dalle grandi manifestazioni, in sintonia con l'aspetto più prettamente turistico. Il 2011 comunque è stato pieno di eventi, dal Giro d'Italia ai mondiali di bocce, alla mostra di Tancredi. La flessione non è dettata da mancanza di offerta, ma da cause contingenti».

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