Tre mezzi rigati e dodici pneumatici tagliati

CANALE
Tre mezzi rigati e dodici pneumatici tagliati. Questo il risultato dell’atto vandalico andato di scena nella notte tra domenica e lunedì in via Soia, a Canale. Ignoti sono entrati nella proprietà di Mauro De Martin, titolare di un’azienda agricola e di un agriturismo, e hanno danneggiato due auto e un trainer usato per il trasporto degli animali. Dell’accaduto ieri mattina sono stati subito informati i carabinieri di Falcade, che si sono recati sul posto per le prime indagini, e il sindaco del paese, Flavio Colcergnan. La zona dove si è verificato il fatto è quella fuori del centro abitato, oltre il cimitero canalino, a fianco della nuova baita dei cacciatori, dove ha sede l’agriturismo con camere di Mauro De Martin, allevatore noto in paese e che d’estate conduce le mucche a pascolare a Malga Stia sopra la Valle di Garés.
«Arrivando», dice lo stesso De Martin, «ho trovato tutti gli pneumatici di due auto e di un trainer tagliati e la carrozzeria rigata con un coltello. Dodici gomme: mi sembra una cosa assurda».
Nel periodo dell’emergenza in cui gli spostamenti sono vietati se non per ragioni di necessità, qualcuno si è invece inoltrato nella proprietà di De Martin per fare danni.
«Hanno scavalcato la recinzione», dice, «si sono avvicinati ai tre mezzi e hanno fatto quel che hanno fatto. C’erano anche altri mezzi lì vicino che non sono invece stati toccati. Gli autori del danno però sapevano come è organizzata la zona, perché il luogo in cui hanno agito non è visibile dalla casa. Purtroppo in questi giorni, in cui sto facendo manutenzione all’agriturismo perché consentita dal codice Ateco, non ci sono neanche i cani che sono altrove con le pecore. Ma questo non cambia la questione».
Ovviamente De Martin, che nei prossimi mesi partirà per la monticazione a Malga Stia, ha subito pensato se ci fosse qualcuno che potesse avercela con lui, qualcuno con cui potesse avere qualche pendenza aperta.
«Non ho avuto discussioni con nessuno», dice, «e non ho fatto torti ad alcuno. Io penso si tratti di una bravata di qualcuno del posto. Non credo che uno parta da Agordo o da Falcade per venire qui a tagliare dodici gomme. In passato siamo stati vittime di qualche dispettuccio (tipo il taglio dei fili dei recinti in montagna, ndr), cose che agli allevatori capitano. Ma in questo caso è assurdo che qualcuno si prenda tempo e rischio di fare queste cose».
Per capire se ci sono stati eventuali spostamenti da e per Canale durante la notte i carabinieri potranno eventualmente far riferimento alle videocamere installate sul ponte all’ingresso del paese.
«I carabinieri», aggiunge De Martin, «mi hanno detto che nei giorni scorsi un fatto simile è avvenuto a Caviola. Mi hanno spiegato chi è la vittima, ma tra noi non c’è alcun legame e anche lui è una persona tranquilla». –
Gianni Santomaso
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