Tre direzioni di dipartimento assegnate al S. Maria del Prato

I medici Xausa, Della Libera e Simioni in pole per gli incarichi a livello Usl Dolomiti Le strutture hanno il compito di gestire personale, strumenti e locali

FELTRE

Su otto direttori di dipartimento dell’Usl Dolomiti, quelli che richiedono strumenti e risorse per far funzionare l’attività dell’ospedale, tre spetterebbero al Santa Maria del Prato. Gli altri cinque, fra cui emergenza-urgenza, riabilitazione, specialistica, al San Martino di Belluno.

In attesa di ratificare le nomine, Daniele Xausa primario di urologia sarebbe stato indicato alla direzione del dipartimento chirurgico con tutte le chirurgie, da quella otorinolaringoiatrica all’ortopedica oltre a anestesia e rianimazione. L’anatomopatologo Duilio Della Libera dirigerà il dipartimento “servizi”, comprensivo di unità operative come radiologia, pronto soccorso, laboratorio analisi, riabilitazione funzionale e farmacia, mentre a Livio Simioni sarà attribuito quello di area medica, comprensivo di geriatria, nefrologia, medicina generale, pediatria e patologia neonatale, pneumologia, neurologia, oncologia, cardiologia.

Si tratta di dipartimenti strutturali, quelli da cui si determinano e si regolano le attività gestendo personale, strumenti e locali, che si integrano con i dipartimenti funzionali deputati all’organizzazione complessiva dei nosocomi.

Per gli utenti non cambia nulla. Per l’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre, invece, si tratta di riconoscimenti importanti che hanno anche a che fare con la valenza di riferimento chirurgico extraregionale per le patologie oncologiche dell’apparato digerente.

Nell’atto aziendale che si è approvato all’inizio di quest’anno, a completamento dei dipartimenti strutturali, sono state peraltro inserite e confermate nuove unità operative, come quella di oncologica epatica, che completa la dotazione operativa di chirurgia generale.

La nuova unità semplice consente di erogare prestazioni di elevata complessità (chirurgia dell’epatocarcinoma e delle metastasi) che si integra nella patologia oncologica gastroenterologica. E riconosce la consolidata esperienza del chirurgo Mauro Dal Soler.

Un’altra unità semplice, di nuova attivazione, va a integrare questo ambito di attività, quella delle neoplasie gastrointestinali e malattie infiammatorie croniche intestinali per riconoscere l’importanza di una patologia, quella del secondo gruppo, che oggi interessa un rilevante numero di soggetti, appartenenti alle classi di età più giovani.

Si tratta di patologie che possono portare allo sviluppo di tumori, oltre che a peggiorare di molto la qualità della vita di chi ne è affetto.

Fra le unità di riferimento provinciale, di cui si sarebbe tenuto conto nell’attribuzione delle funzioni di capodipartimento, c’è anche allergologia, partita negli anni Ottanta grazie alla specializzazione di Livio Simioni, cui si affianca la nuova diagnostica laboratoristica di allergologia e immunologia. —



Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi