Terreno invaso, la Cassazione dà una sgridata al giudice
SAN NICOLò COMELICO. Invasione di terreni: la Cassazione smentisce clamorosamente il giudice di pace di Belluno. Annullata l’assoluzione di due comeliani, che ora dovranno comparire davanti a un giudice del tribunale di Belluno.
L.S. e S.S. erano stati querelati da un vicino per questa ipotesi di reato di competenza del giudice di pace. Quest’ultimo aveva tentato una conciliazione, ma in mancanza di un accordo aveva aperto il dibattimento. Sentiti i testimoni e le richieste delle parti, lo stesso giudice ha assolto i due con formula piena, perché il fatto non sussiste. Insomma, l’invasione di terreno non c’era stata e allora nessuna sanzione. La sentenza emessa il 18 dicembre dello scorso anno è stata impugnata dal procuratore generale della Corte d’Appello di Venezia, che evidentemente aveva le sue buone ragioni nell’invocare la carenza assoluta di motivazione.
La suprema Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso, annullando la sentenza e trasmettendo gli atti al Tribunale di secondo grado. Lapidaria la motivazione: «La conclusiva assoluzione non risulta in alcun modo motivata dal giudice di pace, che ha inammissibilmente ritenuto di esplicitare le ragioni della deliberata assoluzione unicamente attraverso una clausola di stile, senza alcun riferimento specifico ad atti o documenti in ipotesi acquisiti». —
G.S.
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