Terremoto e fuoco, test nel Basso feltrino

Oltre sessanta volontari hanno partecipato all’esercitazione con fulcro a Cilladon e La Vallina

QUERO VAS. Un'esercitazione che ha impegnato oltre sessanta volontari impegnati nella simulazione di un terremoto che ha colpito il Basso feltrino. Sabato di test e verifiche per la protezione civile del comune di Quero che ha raccolto l'adesione di vari gruppi e associazioni, impegnati a verificare le modalità d'intervento e laorando praticamente nella messa in sicurezza della roggia in località La Vallina sul torrente Tegorzo. Il sisma simulato ha fatto attivare il Coc (centro operativo comunale) nel Comune di Quero Vas con la contestuale attivazione dei volontari di protezione civile del Comune, gli altri volontari compresi quelli dell'antincendio boschivo, con compiti di controllo del territorio.

La simulazione si è snodata su due direttrici. Un controllo evidenziava la rottura della chiusa che delimita la portata della roggia in località La Vallina con il pericolo di inondazione dei sottostanti mulini antichi: in località Cilladon per una rottura parziale di un cavo dell'alta tensione si veniva a creare un princiopio di incendio con pericolo per le abitazioni nella stessa località, posizionate in una zona impervia. È stato attivato il Coordinamento feltrino di protezione civile sia per eventuali comunicazioni radio, sia per altre attività di supporto. Anche i Servizi forestali regionali hanno fatto la loro parte con le squadre antincendio di Quero Vas, Alano di Piave, Segusino, Pederobba, Coordinamento Colli Euganei per spegnere le fiamme con le squadre che hanno presidiato le zone vicine alle abitazioni. In località La Vallina, altri gruppi hanno messo in sicurezza la roggia asportando materiale depositato e ripristinando l'ambiente anche con il supporto delle attrezzature e degli operai comunali.

Al termine, tutti i partecipanti sono stati rifocillati dai gruppi della Pro loco e San Valentino, e dalla titolare del Mulino Furlan con un pranzo cucinato dai volontari utilizzando la cucina mobile in uso alla protezione civile di Quero. Presenti per il buono funzionamento delle attività anche alcuni alpini dell'Ana di Quero e i volontari dell'Associazione carabinieri di Belluno. Un lavoro in sincronia che ha confermato l'operatività di squadre e gruppi nella malaugurata ipotesi che l'intervento sia davvero necessario.

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