Spegne male la cicca e scatena un incendio: il giudice lo assolve

G.s.

SOSPIROLO

Cicca per terra e scoppia un incendio. Bruciano duemila metri di sottobosco a Sospirolo, una baracca che era costata 500 mila lire e due pali della linea Telecom. Ma Roberto Bridda è stato assolto dall’accusa di incendio colposo per la particolare tenuità del fatto. Il pubblico ministero Tricoli aveva chiesto otto mesi con le attenuanti generiche, ma a fare la differenza sono stati il fatto che Bridda abbia subito allertato un vicino di terreno e si sia impegnato per spegnere il fuoco, prima dell’arrivo dei vigili del fuoco e dei Carabinieri forestali.

L’incendio è delle 12.45 del 22 febbraio di due anni fa e Bridda si è subito assunto la responsabilità del rogo, dovuto al fatto che ha buttato per terra il mozzicone di una sigaretta ed evidentemente non l’aveva spento bene, tanto è vero che gli effetti si sono subito visti su un terreno reso arido dalla siccità e in una giornata con scarsa umidità. Il fuoco è stato completamente spento alle 14.20 e, compresa la bonifica, i pompieri sono andati avanti sono andati avanti fino alla 17.

Sono stati sentiti in aula il forestale, il vigile del fuoco e anche il vicino, che 25 anni prima aveva speso una cifra il lire per quella baracca. I difensori De Francesch e Frate hanno chiesto l’assoluzione e l’hanno ottenuta con la formula della particolare tenuità del fatto. In fondo, l’incendio non è stato devastante e Bridda ha fatto tutto quello che poteva permettersi di fare. —



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