Si tuffa di notte nel lago del Mis: 19enne salvato dagli amici, ora rischia la sanzione

La comitiva ha aiutato il ragazzo in difficoltà nelle acque del lago. Dopo la bravata alle 3 di notte potrebbe arrivare la multa. La sindaca Livia Cadore: «I divieti riguardano i bagni nei fiumi ma i pericoli ci sono ovunque»

Cristina Contento
I cartelli di divieto del Comune che riguardano i torrenti
I cartelli di divieto del Comune che riguardano i torrenti

Sarà il caldo di questi giorni che spinge a cercare refrigerio in tutti i modi, anche di notte: ma un bel tuffo dal ponte della Falcina, nelle acque ancora fresche del lago del Mis, la notte scorsa ha superato tutti gli altri tentativi. Un tuffo notturno nonostante lo straziante basso livello dell’acqua, con le rocce che ormai quasi affiorano.

Erano più o meno le tre tra domenica e lunedì 3 agosto quando un ragazzo di 19 anni di Sedico ha fatto il salto: si è buttato nelle acque del lago sotto gli occhi di alcuni amici che si trovavano con lui. Ne è uscito illeso, anche se non si potrà dire altrettanto del suo portafogli: probabilmente sarà destinatario di una sanzione pecuniaria a giudicare i vari divieti sui corsi d’acqua e i bacini “protetti”.

Buio pesto nella zona, dove non si può di certo contare sull’illuminazione pubblica: il ponte della Falcina svetta giusto sopra alla foce dell’omonimo torrente, dove incontra le acque del lago artificiale.

Non è chiaro se alla fine si siano bagnati tutti, fatto sta che la comitiva ha avuto l’impressione che il 19enne si trovasse in forte difficoltà in mezzo alle acque del lago: da una parte i giovani hanno dato una mano al ragazzo, dall’altra qualcuno ha allertato i soccorsi.

È così che lungo la strada della valle del Mis sono riecheggiate le sirene: vigili del fuoco, ambulanza e pattuglia dei carabinieri di Santa Giustina.

Quando sono arrivati i soccorsi, il giovane era già uscito, illeso e in buone condizioni, tanto che non è stato neanche portato al pronto soccorso dell’ospedale. Ne sono seguite le formalità di rito da parte delle autorità che stanno vagliando la situazione e l’eventuale emissione di qualche sanzione amministrativa. Non ultimi eventuali situazioni dovute a qualche alterazione.

E c’è chi si raccomanda soprattutto con i ragazzi, di evitare pericoli non necessari. È il caso del sindaco di Sospirolo, Livia Cadore, che lancia nuovamente il suo appello alla prudenza: «I nostri divieti riguardano la balneazione sui fiumi, ma la raccomandazione è sempre quella di prestare attenzione ovunque: non è che mettiamo i divieti per il gusto di farli. Ci sono ragioni di evidente sicurezza, specie in questo periodo di livelli bassi nei bacini. Dunque massima attenzione quando si fanno certe cose».

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