Soppresso un treno, ma nessuno sa perchè

Calalzo. Ennesimo, grave disservizio lunedì: a piedi una decina di persone
Ennesimo disservizio lunedì scorso alla stazione ferroviaria di Calalzo
Ennesimo disservizio lunedì scorso alla stazione ferroviaria di Calalzo
 
CALALZO.
Il treno viene soppresso: ma nessun ferroviere riesce a spiegare il perché. Nuovamente caos, lunedì, giornata conclusiva delle festività pasquali, alla stazione di Calalzo. Il motivo? Presto detto: il treno delle 16,22 soppresso senza preavviso dalla direzione di Trenitalia.  C'erano solo una decina di viaggiatori, lunedì pomeriggio, in attesa del treno che avrebbe dovuto arrivare alle 16.14 da Padova e ripartire alle 16,22. Purtroppo l'attesa è stata vana ed il treno non è arrivato. Non è ancora chiaro cosa sia successo: se il mancato arrivo è stato causato da un guasto o da altra causa. Non si è nemmeno saputo come abbiano fatto i viaggiatori diretti in Cadore e a Cortina ad arrivare a destinazione. Anche l'impiegato addetto alla biglietteria è rimasto all'oscuro di tutto, tanto che i viaggiatori sono rimasti in attesa non solo del treno, ma anche di notizie. Tra loro c'erano anche dei viaggiatori diretti a Firenze che avevano prenotato il completamento del loro viaggio, da Padova al capoluogo toscana, a bordo della "Freccia Argento". Quando, dopo una lunga e vana attesa, i viaggiatori si sono rivolti all'addetto allo sportello, l'impiegato è riuscito solo a dare loro l'informazione che il convoglio era stato soppresso. La direzione non lo ha informato nemmeno sulle modalità che i viaggiatori avrebbero dovuto seguire per raggiungere la stazione di Ponte, da dove proseguire poi il loro viaggio, e sui motivi per i quali non è stato organizzato nessun servizio di trasbordo, come di solito avviene in questi casi, quando la direzione invia un pullman sostitutivo. Le proteste sono state così vivaci che l'addetto allo sportello, ad un certo punto, ha calato la saracinesca di sicurezza. Per calmare gli animi, è intervenuta anche la polizia ferroviaria. Al danno si è poi aggiunta la beffa. Nonostante i costi, molti erano decisi a prendere il taxi per Ponte. Ma, in quel momento, davanti alla stazione ce n'era solo uno che, logicamente, ha potuto fare salire solo 4 persone con relativi bagagli.  Un ennesimo disservizio di cui probabilmente nessuno risponderà; con buona pace degli utenti lasciati a piedi.

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