Sono aperti quasi tutti gli impianti dell’area
CORTINA. Aperti quasi al completo gli impianti da sci di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina. Restano chiuse solo le piste di Forcella Stuanies in Cristallo e il Bus de Tofana e la Cacciatori in Tofana. Tutti gli altri comprensori sono aperti, con piste bonificate e battute.
Ieri sciare era una meraviglia con una giornata di sole e pochi centimetri di neve fresca in pista scesi giovedì notte. Dopo i grandi disagi, provocati dal mal tempo, le Dolomiti ampezzane approfittano delle eccezionali nevicate delle ultime settimane per offrire agli appassionati della montagna e degli sport invernali piste perfette e paesaggi da favola. Le preoccupazioni lasciano così spazio all’ottimismo, supportato anche dai numeri: per le prossime settimane si attende un grande afflusso di turisti, soprattutto dall’estero.
A Cortina già questo fine settimana sono in arrivo parecchi turisti in occasione del torneo di polo che inizia domani a Fiames e poi si punta sulle settimane bianche e sul Carnevale.
«Cortina si è lasciata il brutto tempo alle spalle», afferma Stefano Illing, presidente di Cortina Turismo, all’agenzia Ait Dolomiti di Confindustria Belluno, «ed è pronta ad offrire la neve più bella che si ricordi da parecchio tempo a questa parte. Le piste sono state continuamente battute preparandole per gli sciatori e sono ora in condizione per una settimana bianca immersi in un mondo candido da favola nordica».
«Abbiamo lavorato per giorni», aggiunge il vicesindaco della Regina delle Dolomiti, Enrico Pompanin, «e c'è chi ancora lavora, sui tetti e nelle frazioni, ma ne è valsa la pena. Le strade, grazie al lavoro di operai e volontari, sono in ottime condizioni e Cortina è perfettamente raggiungibile, mentre le montagne che ci circondano rappresentano uno spettacolo che raramente si è visto nel corso degli anni. Tanta neve che brilla al sole e, dopo i disagi, la bellezza incomparabile delle Dolomiti ricolme di neve fresca ci ripaga moralmente dei problemi che abbiamo affrontato».
«Chi non sale ora a Cortina», concorda Sandro Siorpaes, gestore del rifugio Averau, «si perde un'occasione unica per vedere una stazione di montagna da favola. Le strade pulite ma con muri laterali di due metri di neve, le case con i tetti e camini che spuntano da una coltre di neve, gli alberi colmi e le cime tutte tondeggianti offrono uno spettacolo unico che non può mancare negli album di chi ama la montagna». (a.s.)
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