Sinistra e destra Piave sui pedali sfruttando la passerella
BASSO FELTRINO. Il progetto per la realizzazione della pista ciclabile che dalla Sinistra Piave scenderà lungo il Basso Feltrino, transitando dunque per i Comuni di Quero Vas e Alano di Piave, è entrato nella sua seconda fase: prima che i lavori si concretizzino però, servirà ancora parecchio tempo.
Il circuito, che partirà dalla parte alta della provincia scendendo lungo la Sinistra Piave (Limana, Trichiana, Mel e Lentiai) transiterà lungo il Basso feltrino, toccando le frazioni di Marziai, Caorera, Scalon e Vas lungo la linea del Piave, fino alla passerella; da qui risalirà congiungendosi con l’altra sponda del Piave, proseguendo il suo tragitto fino ai confini provinciali sulla linea di Fener, nel territorio di Alano di Piave.
La pista in realtà non terminerà qui: la provincia di Treviso sta a sua volta lavorando per ultimare la ciclabile lungo il proprio territorio, partendo proprio dalle zone più alte. Così facendo sarà di fatto possibile raggiungere il Sile al termine di un percorso ciclopedonale di facile percorrenza della lunghezza complessiva di 135 chilometri.
Il tracciato si snoderà perlopiù lungo zone campestri con morfologia del terreno pianeggiante: gli interventi previsti riguardano la sistemazione del piano viario e la messa in sicurezza della via e relative opere correlate, anche attraverso staccionate di protezione, migliorandone quindi l’accessibilità e la sicurezza di percorrenza.
È prevista infine, lungo l’intero tracciato, che collegherà alcuni tratti di ciclabile già realizzati in passato, la posa di una relativa segnaletica verticale e turistica con caratteristiche idonee all’opera che si andrà ad effettuare. «Attendiamo solamente l’ultima autorizzazione da parte della Regione», commenta il sindaco Bruno Zanolla, «sul progetto esecutivo che è in fase di realizzazione. Per il resto il progetto è completo, comprensivo dei propri finanziamenti, che derivano dai fondi di confine».
Non c’è quindi il rischio che tali proventi vengano meno come per i cantieri di asilo e palestra? «No», prosegue il primo cittadino, «perché trattandosi di fondi confine sono già stati stanziati e confermati solo per il percorso della ciclabile, i cui costi ammontano a quattro milioni di euro. Si tratta di un’operazione importante sotto tutti i punti di vista, soprattutto per la valorizzazione della provincia di Belluno: il Comune di Quero Vas, che verrà attraversato dal circuito, farà da capofila del progetto poiché ne è sempre stata promotrice, fin dagli inizi».
Sull’inizio dei lavori, Zanolla fa due conti e la sua ipotesi: «Tra esecuzione degli appalti e altre operazioni», conclude, «probabilemente verso la fine del 2020». —
Dante Damin
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