Sindaci esterrefatti ma combattivi «Non faremo mai pagare il servizio»
belluno. I sindaci ce la stanno mettendo tutta per aiutare le famiglie a vivere in montagna. Mettere a disposizione gli scuolabus gratuitamente è una delle strategie messe in campo in questi anni. «Io non farò mai pagare un servizio del genere», sbotta il sindaco di Borca, Bortolo Sala. «Siamo arrivati al ridicolo, in che Paese viviamo? Se si chiama scuola dell’obbligo, potrò aiutare i miei concittadini a frequentarla?».
A Borca sono circa una ventina i bambini che prendono lo scuolabus tutte le mattine. Vanno all’asilo e alle elementari a Vodo, perché nel comune guidato da Bortolo Sala non ci sono scuole. «Mi sembra il minimo dare questo servizio gratuitamente», conclude, fermo nella sua posizione.
Il costo degli scuolabus è interamente sostenuto dal Comune anche a Gosaldo. «E lo mettiamo a disposizione anche delle famiglie che non vivono a Gosaldo ma mandano i bambini a scuola da noi», spiega il sindaco, Giocondo Dalle Feste. «Non facciamo pagare nemmeno la mensa. Abbiamo fatto questa scelta per dare una mano a chi vive in queste zone, e che già deve affrontare tanti costi e difficoltà. Se dovessimo fare pagare tutto ai nostri cittadini, addio...».
Dalle Feste si augura che a Roma mettano una pezza ad una situazione che ai sindaci appare assurda: «Vediamo cosa succederà», conclude.
Ad Auronzo la questione è già stata affrontata in giunta, e il sindaco Tatiana Pais Becher ha coinvolto il segretario comunale per capire come comportarsi. Anche in questo territorio il servizio viene offerto gratuitamente, per tutti: le famiglie con figli che vanno all’asilo e alle elementari non pagano nulla, perché usano gli scuolabus comunali; i ragazzi che vanno alle medie, e salgono sui mezzi di linea Dolomitibus, vengono rimborsati dal Comune per le spese sostenute per il trasporto casa-scuola e viceversa.
«Il servizio per i bambini dell’asilo e delle elementari costa al Comune circa 50 mila euro all’anno», spiega il sindaco Tatiana Pais Becher. «La cifra serve per coprire il costo del dipendente e del gasolio per il mezzo utilizzato. Il segretario comunale ci ha detto che per ora potremo continuare a mantenere la gratuità del servizio, ma non nascondo che sono preoccupata: sarebbe assurdo che questioni legate ai servizi erogati dai Comuni venissero decise dall’alto». —
A.F.
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