Sindacato medico Anaao pronto allo sciopero per il nuovo contratto

belluno
Sindacato medico in stato di agitazione, pronto a scendere in piazza a Roma per un sit-in mercoledì 17 e se necessario anche a scioperare, se non arriveranno segnali positivi nella vertenza contrattuale ormai arenata da diversi mesi. Sono state proclamate dalla direzione nazionale dell’Anaao Assomed 72 ore di sciopero con un pacchetto di astensioni dal lavoro da definire e attuare entro il mese di novembre, coinvolgendo anche Belluno.
«Il contratto di lavoro del personale è fermo dal 2008», dice il referente provinciale del sindacato medico Anaao Luca Barutta, sottolineando come i medici e i dirigenti sanitari siano privati in questo modo dello strumento che restituisca dignità e sicurezza ai professionisti. «La nostra professione è complessa e difficile».
La situazione è critica anche nel bellunese, dove ci sono 153 medici in meno rispetto a quelli che dovrebbero esserci per la costituzione dell’azienda per coprire tutti i servizi. Una dotazione organica sottodimensionata come nel resto d’Italia.
«Per noi le responsabilità sono delle Regioni ed è con loro che dovremo lottare per avere degli ospedali più sicuri, una sicurezza nelle cure e personale per poterlo fare», evidenzia il referente bellunese dell’Anaao Luca Barutta. «Lo sciopero rimane l’unico sistema per far valere la nostra preoccupazione legata a un sistema che sta morendo».
Il sindacato esprime preoccupazione per lo stato del servizio sanitari, lamentando la mancanza di finanziamenti per il contratto di lavoro e per i livelli essenziali di assistenza. —
SCO
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