Si è spento don Ermenegildo, storico parroco di Fastro di Arsiè

Arrivato nella frazione nel 1969, ha guidato la comunità fino a quando il paese è entrato nell’unità pastorale di Arsiè 

ARSIè. Si è spento il 6 gennaio, all’Opera della Provvidenza di Padova dove era accolto per quiescenza dal 2005, don Ermenegildo Marcato, storico parroco di Fastro che qui ha iniziato la sua unica e lunga esperienza ecclesiale, avviata nel 1969 e terminata quando la frazione dell’arsedese da lui amministrata spiritualmente è entrata nell’unità pastorale di Arsiè. Nel 2005 don Ermenegildo si era ritirato nella canonica di Fastro fino al 2010, quando fu accolto nell’Opera Don “Nildo”. Nacque a Padova nel 1926.. Dopo il diploma in agraria, entrò in Seminario per essere ordinato sacerdote il 10 luglio 1955, in una classe di 26 preti, tra cui don Egidio Caporello (poi segretario della Cei e vescovo di Mantova). Da settembre del’ 55 è stato vicerettore al Collegio Dolomiti Pio X di Borca di Cadore, mentre nel febbraio del 1957 fu nominato vicario parrocchiale a Pianiga. Quattro anni dopo diventò vicario, invece, a Piacenza d’Adige, dove rimase per otto anni. «Persona umile e disponibile», si evidenzia nel ricordo del parroco, «visse il suo ministero con fedeltà e dedizione incarnando la classica figura del parroco diligente ed esigente, capace di una pastorale seria e ordinata. Ecco, quindi, le celebrazioni eucaristiche, la grande attenzione al catechismo (portato addirittura prima delle lezioni scolastiche), le confessioni di bambini e ragazzi, la visita agli ammalati, ma anche la preparazione del bollettino settimanale, la promozione delle iniziative sportive per i ragazzi, la festa quinquennale in onore del santo patrono (Antonio di Padova), la costruzione della nuova canonica, i lavori alla chiesa, la Via crucis lungo il sentiero che porta al Monte Croce. Partecipava sempre agli incontri vicariali con gli altri preti, mettendo in evidenza arguzia e senso di fraternità, seriosità e scherzosità. Per questo motivo e nonostante il carattere a tratti burbero, la comunità di Fastro ha voluto che rimanesse in canonica, alla conclusione del suo ministero di parroco, senza fargli mancare il proprio affetto».

I funerali sono celebrati dal vescovo Claudio oggi alle 15.30 a Taggì di Sotto, dove la salma sarà sepolta. —

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi