Senza gas in casa per diciotto giorni: «Ci rimborsino le spese sostenute»

Mentre il caso delle bollette pazze si sta allargando emergono altri problemi e disservizi per i bellunesi

Alessia Forzin
Controllo di un contatore del gas
Controllo di un contatore del gas

Si allarga il caso delle “bollette pazze”. Dopo la pubblicazione del servizio nel quale raccontavamo di una ventina di utenti che si sono visti recapitare fatture con importi stratosferici, perché il contatore del gas ha rilevato consumi fuori scala, emergono altre segnalazioni. Da tutto il capoluogo, quartiere dopo quartiere. Ed emergono anche altri disservizi, come quello di due famiglie che sono rimaste senza fornitura per diciotto giorni, per una perdita che ha richiesto l’intervento di un idraulico, con Italgas che non avrebbe dato un supporto ottimale ai clienti. Nuovi disservizi, dunque, per i bellunesi, che lamentano: «Ci aspettavamo un’assistenza migliore».

Contatore sigillato

L’odissea, per due famiglie del capoluogo, è iniziata il 12 marzo. «Aprendo il portone del palazzo ho sentito puzza di gas», racconta un utente, «e insieme al vicino abbiamo contattato i nostri rispettivi gestori che ci hanno consigliato di chiamare Italgas». Il tecnico è arrivato nel giro di dieci minuti, ha fatto i rilievi e verificato che effettivamente c’era una perdita. Sigillati tre contatori su tre della palazzina (il terzo è di un’utenza non domestica). «Contatori che erano stati cambiati fra maggio e giugno dello scorso anno», continua l’utente. «Con quelli precedenti non avevamo mai avuto problemi».

Il tecnico spiega alle due famiglie che devono chiamare un idraulico per riparare la perdita e che, risolto il problema, le utenze sarebbero state riattivate in 48 ore lavorative.

Disagi

«Trovare un idraulico non è proprio semplice, c’era anche il week end di mezzo, ma alla fine abbiamo individuato un tecnico», continua l’utente. «Arrivato sul posto, però, non riusciva a individuare la perdita, perché i contatori sono al piano terra ma i tubi arrivano fino al secondo e l’impianto non aveva pressione essendo stato chiuso. Abbiamo contattato in sua presenza il distributore, e la persona al telefono ha risposto che non era compito suo insegnare il lavoro a nessuno».

«Sarebbe stato opportuno avere un po’ di assistenza, visto che eravamo senza gas da giorni il che significava non solo non poter riscaldare l’appartamento, in serate che sono ancora fredde, ma anche non avere l’acqua calda. Abbiamo fatto docce fredde per 18 giorni, a me è costata una nevralgia tremenda». Impossibile anche cucinare, la persona è stata costretta ad acquistare cibi pronti da scaldare al microonde o a portare la famiglia in pizzeria. «Abbiamo dovuto sopportare costi considerevoli per quei 18 giorni. Chi ci rimborsa?».

Il gas è stato riattivato solo lunedì: l’idraulico è riuscito a individuare la perdita e ad effettuare la riparazione il 26 marzo, passate le famose 48 ore i sigilli sono stati tolti. «Ma viene da chiedersi come mai ci siano tutti questi disguidi con i nuovi contatori...», conclude l’utente. «Di sicuro noi ci aspettavamo un’assistenza migliore, almeno per individuare la perdita e poter riattivare prima la fornitura».

Bollette pazze

Arrivano inoltre altre segnalazioni da parte di utenti che hanno ricevuto fatture dai costi esorbitanti perché i contatori hanno rilevato consumi fuori scala. «A me sono arrivati oltre 1.100 euro per il mese di dicembre, altri 1.600 a gennaio e 900 a febbraio», racconta un altro bellunese. «Ho contattato Italgas, il tecnico è venuto e ha sostituito il contatore mandando a verificare quello vecchio in un laboratorio. Da un mese sto aspettando riscontri, anche per capire quanto devo effettivamente pagare. Perché intendo pagare quanto ho consumato, ma non un euro di più».

La stessa situazione è capitata al vicino di casa del bellunese: «Anche a lui è stato sostituito il contatore, che è risultato poi essere difettoso. E con la sua società di vendita è riuscito a risalire ai consumi effettivi. È quello che mi auguro anche io».

Nel frattempo l’utente ha sospeso le fatture “pazze” ma sta ricevendo i solleciti di pagamento. «Con il vecchio contatore non avevo mai avuto problemi», dice anche lui. «In un anno spendevo fra i mille e i 1.100 euro. A dicembre 2024 avevo consumato 51 mc, a dicembre 2025 il contatore ha rilevato 1.006 mc. Si capisce che c’è qualcosa che non va». 

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