Sempre attento nel lavoro, molto attaccato alla famiglia

BELLUNO. La notizia della scomparsa di Gianlorenzo Roni ha lasciato grande sconcerto e commozione tra le persone che lo conoscevano. A cominciare dal suo ex socio di lavoro Renzo Saronide fino all’all...

BELLUNO. La notizia della scomparsa di Gianlorenzo Roni ha lasciato grande sconcerto e commozione tra le persone che lo conoscevano. A cominciare dal suo ex socio di lavoro Renzo Saronide fino all’allenatore del Rugby Belluno, Antonio Palma e allo staff dell’associazione sportiva dove per tanti anni Roni ha “bazzicato” accompagnando i figli Gianluca e Andrea, che vi avevano giocato con risultati anche importanti.

Persona socievole e gioviale, pur mantenendo un carattere a tratti un po’ spigoloso, Roni, 72 anni, da una decina era andato in pensione lasciando il suo posto di socio nella ditta di riparazione di elettrodomestici “Roni Gianlorenzo & Saronide Renzo s.n.c.” di via Fratelli Rosselli a Belluno. «L’attività l’abbiamo fondata insieme», racconta l’ex socio nonché cugino Saronide, un tempo giocatore di rugby «nel lontano 1985. Avevamo entrambi perduto il lavoro e così abbiamo deciso di mettere su un’azienda. Sono stati bei tempi, perché c’era molto lavoro: prima eseguivamo il servizio tecnico per la Zanussi, poi abbiamo fatto riparazioni e vendite al dettaglio di accessori», ricorda Saronide. «Abbiamo lavorato insieme per 20 anni: Gianlorenzo era una persona attenta, precisa, che sapeva fare il suo lavoro, ma era anche molto attaccato alla sua famiglia, alla moglie e ai due figli, e poi ai nipotini. Poi nel 2005 è andato in pensione». Da allora Roni aveva preso anche un Huski con cui andava a fare passeggiate spesso in montagna.

Incredulo alla notizia della tragica morte di Roni, Palma del Rugby Belluno. «Per tanti anni Gianlorenzo ha accompagnato i due figli che si allenavano con noi: Andrea ha chiuso la sua stagione con gli Under 19 nel 1989 e poi è andato a fare il poliziotto a Mantova, mentre Gianluca ha giocato fino al 1999 vivendo in prima persona le due promozioni in serie A2: la prima negli anni 1991-’92 e la seconda nel ’98-’99. Colonna portante della prima squadra, con lui c’era sempre il papà che lo accompagnava, che si dava da fare per l’associazione. Dispiace quanto accaduto e sono vicino alla famiglia in questo triste momento».

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