Sei anni di silenzio sulla sparizione di Katia Mores in India

Cresce la rassegnazione tra gli anziani genitori e le amiche e il timore che la donna sia stata uccisa durante una rapina 

Arsiè. Il caso della scomparsa di Katia Mores è destinato a restare irrisolto? A chiederselo non sono più in molti, visto che la donna è sparita nel nulla da 6 anni in India e nessuna risposta ufficiale sul caso è mai stata data né alla famiglia (sebbene molto anziani, i genitori sono entrambi ancora vivi), né alle amiche padovane, che ormai si sono rassegnate all'idea che la donna sia stata uccisa, anche se non si sa per mano di chi (il movente potrebbe essere la rapina).

LA PARTENZA

Katia Mores è figlia di Giacomo Mores (84 anni originario di Mellame di Arsiè) e Gina Burani (82 anni di Apecchio). Nata a Le Locle in Svizzera il 18 giugno 1962, lavorava come commessa in un negozio di Padova chiamato “La Pantera Nera” in via Zabarella, chiuso a dicembre 2012. Il 26 febbraio 2013 Katia prende un volo della compagnia Emirates Airlines dall'aeroporto Marco Polo Tessera di Venezia per Bangalore, nel sud dell'India, con scalo a Dubai. Le amiche e la famiglia sapevano che era diretta a Putthaparti per raggiungere un centro spirituale del maestro Sai Baba (predicatore indiano noto in tutto il mondo per presunti fenomeni sovrannaturali, morto ad aprile 2011).

LA SPARIZIONE

Atterrata il 27 febbraio, non chiamerà mai l'amica Daniela Bortoluzzi per comunicarle il suo recapito indiano (sarebbe rimasta nel Paese per 2 mesi). Con sé aveva portato circa 5 mila euro, una bella cifra per l'economia indiana con la quale pare volesse aprire una piccola attività di vendita. Incrociando varie testimonianze, Katia è stata vista viva sicuramente a inizio marzo, forse anche aprile: dopo aver raggiunto l'ashram di Putthaparti si sarebbe messa in viaggio per Rishikesh (2200 chilometri più a nord) con un tale “Baba”, pseudonimo di Timba Wangtun, giovane venditore tibetano suo amico da tempo, il quale però negherà sempre di sapere che fine abbia fatto la donna.

A marzo 2015 l'amica Erica Locarno si reca in India nel disperato tentativo di scoprire qualcosa in più sulla sparizione dell'amica. Nel frattempo il paese era stato tappezzato di foto e la notizia della sua scomparsa circolava da tempo su Facebook, ma nessuna informazione utile è più stata raccolta. Era stato ingaggiato anche un investigatore privato, Shiva Djkumar Singh, che però dopo 3 mesi di indagini si è defilato, sostenendo di essere stato minacciato e intimato a lasciar perdere.

LA DENUNCIA

Il 7 novembre 2016 Dario Dall'Agnol, conoscente del padre, presenta al Tribunale di Padova una denuncia penale contro ignoti riguardo la scomparsa di Katia Mores, sul cui caso gravano concreti indizi di omicidio. Nel disperato tentativo di trovarla, il padre aveva anche promesso una ricompensa pari a 50 mila euro. L'umore prevalente oggi è di totale rassegnazione, soprattutto nei confronti delle istituzioni che sono state mobilitate per trovarla (Interpol, Polizia indiana, ufficio emergenze della Farnesina, Consolato). Katia oggi avrebbe 56 anni. —

Francesca Valente

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