Segnalata una grigliata ma la famiglia è fuori a festeggiare la nonna

BELLUNO
Segnalazioni o delazioni? I rapporti di vicinato, magari già compromessi, sono ai minimi storici, durante l’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Capita che una famiglia riunita nel proprio giardino di via Monte Grappa, per il compleanno della nonna di 96 anni, si veda arrivare una pattuglia delle forze di polizia. Non c’è stata alcuna sanzione, perché non c’era alcun assembramento non autorizzato semmai gli auguri di cuore alla signora e la richiesta del suo segreto, per arrivare così in gamba alla sua età. La donna avrebbe risposto «un buon bicchiere di vino» e allora salute e ancora chissà quanti di questi giorni.
Eppure verso mezzogiorno era arrivata una telefonata allarmata a uno dei numeri di emergenza. Dall’altra parte del filo, una voce preoccupava, che segnalava il fatto che qualcuno stava facendo una sorta di grigliata in giardino, alla presenza anche di una persona anziana e, dunque, più vulnerabile al Covid-19. La pattuglia è partita immediatamente alla volta dell’indirizzo indicato, ma quando è arrivata sul posto ha trovato uno scenario del tutto diverso da quello che era stato descritto.
La famiglia in questione era effettivamente all’aria aperta, nella pertinenza della propria abitazione, tuttavia non stava facendo niente di contrario alle disposizioni nazionali e regionali. La nonna compiva gli anni, ma non era senz’altro in pericolo, tanto più che i suoi familiari erano seduti alla necessaria distanza di sicurezza. Non c’era alcuna situazione di potenziale rischio per nessuno dei presenti.
Tanti auguri e altrettanti saluti a tutti, con l’invito implicito ai cittadini a non far perdere tempo a carabinieri e polizia, al di là del fatto che, in questa fase, i reati siano diminuiti in maniera molto significativa. Militari e agenti sono dotati di mascherine e guanti, ma può diventare un rischio andare nelle case, in un periodo come questo. —
G.S.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








