Scialpinista muore a Cortina, ferita la guida che ha cercato di trattenerla

Seconda tragedia in due giorni sulle montagne di Cortina. La 51enne americana è deceduta sotto gli occhi del marito

CORTINA

Scialpinista Usa di origini asiatiche muore sul Bus de Tofana, ferita la guida Paolo Da Pozzo che ha cercato di evitare il volo della donna ma è stato trascinato a sua volta lungo il canalone. Lui è in ospedale, al San Martino di Belluno: ha fratture alle spalle e botte ovunque. La tragedia, sotto gli occhi del marito della scialpinista, C.M., statunitense 51enne in vacanza a Cortina: il marito era nello stesso gruppo di scialpinisti.

È il secondo scialpinista che muore in due giorni a Cortina, dopo l’incidente mortale occorso a Giovanni Gatti sul Nuvolau, mercoledì. Un bollettino di guerra in montagna in questo periodo, causa anche un meteo strano, che facilita la formazione di ghiaccio e di tratti di neve instabile che si accumula, complici fortissime raffiche di vento.

Ieri la comitiva con l’escursionista newyorkese era partita con le pelli di foca per fare il Bus de Tofana: con loro, la guida, una tra le più esperte di Cortina, il marito di lei e un altro americano. Dovevano affrontare un percorso non difficilissimo: il Bus De Tofana però, come dicono nell’ambiente degli esperti, “non perdona”.

I problemi si sono presentati scendendo, nonostante il momento fosse giusto dal punto di vista meteo per affrontare quel tratto di percorso scialpinistico.

Il Bus de Tofana ha un tratto iniziale molto ripido, poi va piano piano a spianare. Erano le 14.50, lato rifugio Di Bona, quando la donna è scivolata, non si capisce per quale motivo: forse si è sganciato uno sci, forse ha preso un tratto ghiacciato. La polizia del commissariato di Cortina delegata per i rilievi e le indagini, ritiene più facile la seconda ipotesi benchè siano ancora in corso tutti gli accertamenti.

La donna ha perso il controllo degli sci lungo il canalino, la guida ha avuto la prontezza di riflessi di cercare di fermarne la caduta, ma è stato travolto anche lui. Da Pozzo, 49 anni, di Cortina, è riuscito a fermarsi 400 metri dopo; la 51enne americana invece è stata catapultata per tutto il canalone, quindi per 600 metri, tra ghiaccio e rocca. È morta sul colpo.

L’allarme è arrivato alle forze di soccorso: in Tofana fanno servizio i poliziotti del Commissariato coordinato dal vice questore Luigi Petrillo. La pattuglia di polizia sugli sci ha dovuto scendere lungo lo stesso Bus de Tofana per raggiungere il gruppo e cercare di soccorrere i coinvolti. Purtroppo per la donna non c’era più nulla da fare; ferito invece il cortinese che è stato stabilizzato e recuperato dall’elicottero dell’Aiut Alpin che ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso. In supporto anche la squadra del Soccorso alpino di Cortina e quella del Soccorso alpino della Finanza. Per la guida alpina prima un trasferimento a Cortina, poi vista la gravità della situazione clinica, il secondo trasferimento al San Martino. Il 49enne non è in pericolo di vita.

Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma della sciatrice è stata ricomposta e imbarellata per essere portata sulla strada e affidata al carro funebre.

L’inchiesta sul tavolo del pm D’Orlando sta cercando di ricostruire la dinamica: ieri sera in Commissariato la polizia ha raccolto le testimonianze dei superstiti. —
 

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