Santa Giustina, rapina a un’anziana: condannato a 5 anni
L’imputato faceva parte di una band di kosovari che aveva minacciato la padrona di casa con una pistola portandole via soldi e gioielli di famiglia

Banda di kosovari rapinò un’anziana di Santa Giustina, sotto la minaccia di una pistola. L’ultimo imputato Muse Morina è stato condannato a cinque anni di reclusione e 1.500 euro di multa dal Tribunale di Belluno. Più o meno quello che aveva chiesto il pubblico ministero Claudio Fabris, che aveva aggiunto un mese di reclusione e abbassato di 300 euro la multa, con le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. Prescritto il reato di porto illegale di arma e non c’è risarcimento danni.
La difesa aveva argomentato per spuntare un’assoluzione, ma le speranze erano oggettivamente poche. I tabulati telefonici hanno localizzato Morina sul luogo della rapina in villa e la refurtiva è stata trovata a casa sua, nel corso di una perquisizione. Novanta giorni per le motivazioni della sentenza.
I ladri rubarono una borsa con dentro una ventina di euro in contanti, il bancomat e altri documenti personali, orologi, catenine, un anello in argento e bigiotteria. Le indagini dei carabinieri della Compagna di Feltre si sono sviluppate sulle immagini delle telecamere della videosorveglianza, che avevano individuato un furgone. Poi le intercettazioni telefoniche e l’esame delle celle telefoniche fino agli arresti da parte dei carabinieri tra San Zenone e Fonte, in provincia di Treviso.
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