Salti: «Servono 1,5 milioni per sistemare il Comunale»

BELLUNO. C'è un edificio che rimane escluso dal cosiddetto “quadrilatero della cultura”, espressione coniata dall'ex sindaco Antonio Prade quando lanciò il piano di recupero del Bembo, il Fulcis e l'Auditorium, inglobando nei ragionamenti per il futuro della cultura cittadina anche la Crepadona. Ai margini del quadrilatero, ma non per questo meno importante, si colloca il Teatro comunale, un altro palazzo che avrebbe bisogno di un intervento strutturale per eliminare, ad esempio, quei fastidiosi spifferi d'aria gelida che filtrano dalle porte di sicurezza laterali, e che d'inverno costringono gli spettatori a tenere a portata di mano cappotti e giacconi. Anche l'impianto di riscaldamento è un po' datato, e portare la temperatura interna su valori gradevoli è dispendioso. Per non parlare delle tappezzerie, di un rosa talmente sbiadito da sembrare invecchiato ad arte. Molte poltroncine sono sfondate, altre hanno il velluto che le ricopre strappato in diversi punti. Peccato, perché architettonicamente il teatro comunale è un piccolo gioiello, che sarebbe bello poter valorizzare. «Penso che per cambiare tutto servirebbe almeno un milione e mezzo di euro», allarga le braccia l'assessore Salti. Soldi che di questi tempi non si possono proprio spendere. A meno che non arrivi un cospicuo finanziamento da terzi. Quest'anno (patto di stabilità permettendo) sono in programma lavori di messa in sicurezza e una sistemazione del palcoscenico per 50-60 mila euro. (a.f.)
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