Rustico di Villa Patt e ostello due strutture verso il rilancio

Il Comune segue con interesse l’iniziativa della Provincia per l’antico fienile Positivi gli interessamenti per la gestione della struttura in stazione a Bribano

SEDICO

Sedico punta a recuperare e valorizzare alcuni edifici storici presenti sul suo territorio. L’amministrazione comunale sedicense segue con interesse la procedura avviata dalla Provincia di Belluno che intende affidare in concessione il rustico, una casa ultrapopolare e alcuni terreni agricoli circostanti, a due passi da Villa Patt.

Il rustico è costituito dalla stalla al piano terra e dal soprastante fienile. L’immobile, ad uso magazzino e locale di deposito, è stato eretto dall’architetto Giuseppe Segusini e si distingue per pregio storico architettonico. Vi è poi una casa ultrapopolare costituita da due piani e da una soffitta. Un tempo veniva utilizzata per il personale addetto alla coltivazione dei terreni agricoli. Attualmente si trova in uno stato di degrado.

I fabbricati oggetto di valorizzazione hanno una superficie lorda coperta di circa 550 metri quadri. Le offerte dovranno pervenire in Provincia entro le 12 di lunedì 11 maggio.

«Il Comune », precisa l’assessore alla cultura Sebastiano Casoni, «non c’entra con la concessione del rustico in quanto è di proprietà della Provincia. Abbiamo però voluto dare visibilità all’iniziativa anche attraverso i nostri canali istituzionali, pubblicando ad esempio sul sito del Comune il rimando al bando della Provincia, perché se un edificio di quell’interesse storico verrà recuperato e valorizzato ciò sarà un bene anche per il nostro comune».

L’amministrazione sedicense è invece impegnata direttamente in un altro procedimento per valorizzare un edificio, quello per l’affidamento in concessione dell’ostello sopra la stazione di Bribano. Il responsabile dell’area Amministrazione generale del Comune, Alessandro Graziotto, ha reso noto che, visti i decreti relativi all’emergenza sanitaria nazionale, «la modulistica di richiesta di offerta sarà spedita appena possibile. Rimane confermata la precedente programmazione di massima che prevede l’assegnazione della concessione entro la stagione turistica della prossima estate».

«Non avevamo emanato un bando di gara», ricorda l’assessore Casoni, «ma solo raccolto le manifestazioni di interesse. Non posso dire quante siano state queste, perché ciò potrebbe influenzare la futura gara, ma posso dire che c’è stata una risposta soddisfacente. A questo punto saremmo dovuti uscire con il bando di gara, ma purtroppo l’attuale situazione dovuta al Coronavirus ha un po’ complicato tutto anche sotto questo punto di vista. Nel decreto Cura Italia, infatti, è stabilita anche la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi. Pertanto, almeno fino a metà aprile è tutto sospeso, inclusa la pubblicazione del bando di gara, con la possibilità che questo termine venga prorogato». —



Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi