Ruba un portafoglio e getta i soldi nel wc: condannato a 18 mesi

FELTRE. Si è concluso al tribunale di Belluno con la condanna a un anno e sei mesi il processo a carico del trentatrenne marocchino Mounir Bachtragga, volto noto alle forze dell’ordine e alla magistratura bellunese, per il furto aggravato compiuto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2012 al bar Smile di via Garibaldi a Feltre. Bachtragga invece se l’è cavata con l’assoluzione per la detenzione di poco meno di 90 grammi di hashish, che gli erano stati rinvenuti negli slip dai carabinieri nel corso di una perquisizione avvenuta quella notte stessa al bar Smile. L’avvocato Alessandra Nava del foro di Treviso è riuscita a dimostrare che quella droga — non proprio poca — era per uso esclusivamente personale e non destinata allo spaccio.
In ogni caso quel furto perpetrato quella notte ai danni dello chef della pizzeria Piccolo Diavolo di Quero, Giuseppe Boldo, aveva fatto parecchio rumore sia perché nel taccuino del cuoco c’erano quasi mille euro, sia perché nelle fasi concitate seguite alla scoperta del furto, Bachtragga si chiuse nel bagno e per cercare di procurarsi un alibi, molto probabilmente gettò alcune banconote giù per water per fare in modo che la cifra sottratta al cuoco non corrispondesse a quella che poco dopo i carabinieri gli avrebbero trovato addosso.
Il giovane extracomunitario era stato accompagnato nella caserma di via Montegrappa e arrestato. La serata stava filando via liscia quando il marocchino, cliente saltuario del locale, avvicina Boldo, andato a chiudere in compagnia il venerdì sera nel locale con gestione cinese. Offre da bere e anche una sigaretta al marocchino. Nel clima di festa il feltrino abbassa la guardia, esce a sua volta dal locale per fumare una sigaretta. In quel frangente il marocchino approfitta della situazione, mette le mani nel borsello e tirato fuori il portafoglio.
La sera prosegue fino a quando la vittima, venuto il momento di pagare il conto, non trova il portafoglio. La situazione si fa tesa e mentre il marocchino si chiude in bagno vengono chiamati i carabinieri che rintracciano il marocchino nel locale. L’extracomunitario nel frattempo, incalzato dai proprietari e dal derubato, aveva restituito solo parte della refurtiva.
Per Mounir Bachtragga prosegue il momento nero con la giustizia. Già a luglio del 2012 era finito alla ribalta della cronaca per una rapina compiuta a sera tarda ai danni di tre ragazzini nei pressi della stazione di Montebelluna. Brandendo una bottiglia rotta aveva minacciato uno dei tre intimandogli di consegnargli tutto ciò che aveva: 30 euro. L’uomo al quale era stato disposto l’obbligo di dimora nella sua casa di Quero, ha continuato a farsi beffe della giustizia, girando impunemente dentro e fuori la provincia di Belluno. Ora il conto da pagare comincia a essere salato.
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