Rilancio di Cortina, botta e risposta sulle strategie
CORTINA
Una strategia di rilancio e un sostegno alla sopravvivenza: sono questi i due aspetti su cui il Comune deve lavorare per far ripartire il paese. Le proposte arrivano dal capogruppo di minoranza Giorgio Da Rin che ha inviato una lettera al consiglio comunale mettendo nero su bianco le sue idee che saranno poi valutate nel tavolo di lavoro che sarà aperto nei prossimi giorni. Da Rin propone di cancellare il pagamento della tassa sui rifiuti, per il periodo di blocco delle attività, relativaente ad alberghi, attività commerciai ed edilizie, rifugi, ristoranti e bar. Per gli alberghi propone anche una riduzione dell’Imu. Propone poi di potenziare il personale dell’ufficio Edilizia per accelerare pratiche presentate da chi intende ristrutturare alberghi o attività, operazioni che daranno lavoro anche agli artigiani e chiede che ad agosto non venga imposto il consueto blocco dei cantieri.
«Per finanziare questi punti», spiegano da “Cortina presente e futuro, «crediamo sia necessario utilizzare la tassa di soggiorno. Questo in considerazione del fatto che la promozione turistica per i prossimi mesi sarà del tutto inutile, vista la situazione globale, e che in questo momento si può quindi bloccare parzialmente il lavoro di Cortina Marketing; si possono poi usare i soldi destinati alle associazioni che ad oggi non possono fare eventi o attività e gli introiti derivati dalle concessioni edilizie, si può anche investire parte del contributo versato da Audi». Per le attività commerciali come i negozi si propone anche di elargire un contributo in forma economica alle aziende più sofferenti. «I negozianti sono fra le categorie più sofferenti», spiegano Da Rin e i suoi, «perché gli affitti degli immobili sono molto alti e poche attività locali sono proprietarie delle mura e inoltre hanno sofferto molto la crisi economica precedente, i cui effetti sono stati moltiplicati dall’acquisto on-line. A parere nostro bisognerebbe escludere dal contributo tutte le aziende multinazionali e le categorie che hanno potuto continuare a lavorare, ovvero supermercati, alimentari, panifici, tabaccai».
Invita alla concretezza il sindaco Gianpietro Ghedina.
«La mia non vuole essere né una replica e né una risposta alle ragioni del consigliere Da Rin», premette Ghedina, «ma un richiamo ad affrontare il tema degli interventi economici e finanziari a sostegno e al rilancio dell’economia del paese durante e dopo l’epidemia, in maniera seria e con delle basi normative che anche Da Rin dovrebbe conoscere e che effettivamente permettano di realizzare determinati interventi. Quindi non fumo negli occhi e superficialità ma concretezza negli interventi possibili».
Ghedina entra poi nel merito della questione. «Faccio presente», spiega, «solo per fare alcuni esempi che l’Imu sugli alberghi non è un’entrata fiscale del Comune ma dello stato, categoria D, e quindi non la si può togliere o abbassare a piacimento come vorrebbe Da Rin. O, sempre ad esempio, va detto che la tassa sui rifiuti deve per legge coprire i costi del servizio e che quindi non si può abbassare. Detto questo, l’Amministrazione si sta muovendo. Stiamo lavorando», rivela il sindaco, «intanto alle proroghe delle scadenze fiscali e abbiamo già prorogato al 15 ottobre i versamenti dell’imposta di soggiorno del primo trimestre. Lavoriamo poi anche ad alcuni interventi su alcune imposte di spettanza comunale. Stiamo poi pensando di creare un fondo di solidarietà e di rilancio economico di Cortina. Continuano nel frattempo gli incontri tramite video e telefono con le categorie economiche. Dopo Pasqua», conclude il sindaco, «faremo anche un consiglio ad hoc su tutto questo, sempre con l’ausilio delle nuove tecnologie». –
alessandra segafreddo
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