Rigò le auto dei colleghi, farà volontariato

FELTRE. Due macchine rigate: risarcirà e farà volontariato. Sono di un paio di colleghi di lavoro. Un paio, perché il meno fortunato se l’è vista danneggiare in più occasioni, mentre l’altro ha una...

FELTRE. Due macchine rigate: risarcirà e farà volontariato. Sono di un paio di colleghi di lavoro. Un paio, perché il meno fortunato se l’è vista danneggiare in più occasioni, mentre l’altro ha una sola strisciata sulla carrozzeria. Simone Centa è a processo per l’ipotesi di reato di danneggiamento. L’uomo ha dovuto sostenere due udienze filtro ieri mattina, davanti al giudice Coniglio e al pubblico ministero Gulli, ma ha già un processo fissato per il 15 novembre. La richiesta del suo difensore Perco è stata quella di rinviare proprio a quella data, quando il giudice Cittolin sarà in grado di riunire i tre procedimenti e formalizzare la richiesta di messa alla prova.

Farà lavori di pubblica utilità per conto di un ente convenzionato con l’Uepe, l’ufficio di esecuzione penale esterna. Può essere il suo Comune di residenza, ma non necessariamente, di sicuro il procedimento penale sarebbe sospeso fino al termine dei lavori e alla celebrazione dell’udienza, nella quale il reato potrebbe essere estinto, a meno che non siano stati fatti per bene. Quello che bisognerebbe capire è cosa abbia spinto l’imputato a danneggiare le vetture dei colleghi, nel parcheggio dell’azienda per la quale lavorano. Da cosa possa essere derivato un astio tale da impugnare un oggetto appuntito e mettersi a fare dei ricami per niente graditi. (g.s.)

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