Ricorso al Tar contro il “Pua” del Col Cavalier

Burigo: «Il piano è illegittimo. Non sono rispettate le distanze dai confini, si vuole costruire in zona agricola e la Soprintendenza non è stata interpellata»
Di Alessia Forzin
Belluno, 22 marzo 2010. Simone Moreira all'usicita dal carecere con l'ingegner Burigo
Belluno, 22 marzo 2010. Simone Moreira all'usicita dal carecere con l'ingegner Burigo

BELLUNO. Il piano urbanistico di Col Cavalier finisce al Tar. Flavio Burigo, presidente del Comitato che da anni protesta perché il Pua andrebbe a invadere un'area agricola, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo del Veneto.

La data dell'udienza deve ancora essere fissata. «Lo dico da sempre: quel piano urbanistico è illegittimo», spiega Burigo, che ha presentato il ricorso a titolo personale. «Perché sono l'unico titolato a farlo, il comitato però mi appoggia moralmente. Il fatto è che il Tar prende in considerazione solo ricorsi presentati da chi subisce un danno diretto dal progetto, e io li subisco perché le villette sarebbero costruite lungo il confine della mia proprietà».

Il ricorso è stato depositato alla fine di maggio e punta sull'illegittimità del Piano urbanistico: «Non sono rispettate le distanze dai confini, per esempio», continua Burigo. «Inoltre si vuole costruire in zona agricola. Infine, doveva essere richiesto prima di tutto il parere della Soprintendenza, invece il Comune scrive che l'ente si esprimerà in seguito».

Sono solo alcuni degli elementi che Burigo ha citato nel suo ricorso. Il piano urbanistico di Col Cavalier ha una storia travagliata. Il primo progetto per la lottizzazione sul prato a uso agricolo che apparteneva alla ditta Burigo (fallita), e che fu acquistato all'asta da un pool di imprenditori nel 2000, risale al marzo del 2011. Lo aveva presentato la società agricola Rizzi Doriana s.a.s. Quel piano viene bocciato nell'ottobre del 2011.

Nel febbraio del 2012 la ditta presenta un altro Pua, sfruttando il piano casa: i proponenti chiedono di realizzare tredici unità immobiliari, distribuite su dieci fabbricati, con le relative infrastrutture urbanistiche ad uso pubblico. La giunta boccia ancora il progetto. La società agricola, però, presenta un terzo progetto e riceve la terza bocciatura. Nell'aprile 2013 il Pua cambia. Da 10 fabbricati il nuovo piano ne prevede sei, per una cubatura di 2200 metri cubi, a fronte dei 6-7 mila precedenti. La volumetria però viene distribuita nell'intera area, di 26 mila metri quadrati.

La giunta del sindaco Massaro mette alcune prescrizioni, consentendo le costruzioni solo nella fascia che va dai fabbricati esistenti (due abitazioni e alcuni depositi) all'elettrodotto, fino a 25 metri dalla linea (la fascia di rispetto). Questo piano urbanistico viene adottato dalla giunta e approvato dal consiglio comunale il 28 novembre 2013. Ora la parola passa al Tar del Veneto.

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