Ricordati i carabinieri morti tredici anni fa a Nassirya
BELLUNO. Tredici anni dopo, la stessa emozione. L’Associazione carabinieri in congedo “Salvo D’Acquisto” di Belluno ha deposto una corona d’alloro al monumento di piazzale Cesare Battisti, che ricorda la strage di Nassirya. Il 12 novembre 2003, alle 10.40 ora locale, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti la base italiana dei Carabinieri, Maestrale, provocando l'esplosione del deposito munizioni e la morte di 28 persone: 19 italiani e 9 iracheni. I ragazzi in divisa partecipano alla missione “Antica Babilonia” in Irak, l’operazione di mantenimento della pace cominciata a luglio e che terminerà nel dicembre 2006, con il ritorno a casa dei superstiti.
Il tronco di piramide con il bassorilievo, in pietra di Pianon, opera dello scultore alpagoto Barry Bona è stato inaugurato due anni dopo e, da allora, ogni inverno c’è una cerimonia per non dimenticare. Ieri mattina c’era il sindaco Massaro e, tra le autorità militari, il colonnello dei carabinieri Sulpizi accompagnato dal presidente dei colleghi in congedo Franceschini. In più, tutte le rappresentanze dei corpi militari, sia in attività che in pensione. Molta gente e una grande solennità.
I discorsi di rito e un appello accorato a non scordare quanti sono morti in quella maledetta mattinata, in Medioriente. (g.s.)
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