Ricordate le tre vittime dell’elicottero caduto

ERTO E CASSO. Spinto in carrozzella da Mauro Corona, monsignor Giovanni Perin è voluto tornare a Cimolais per onorare le tre vittime indirette del disastro del Vajont: si tratta del pilota Giovanni...

ERTO E CASSO. Spinto in carrozzella da Mauro Corona, monsignor Giovanni Perin è voluto tornare a Cimolais per onorare le tre vittime indirette del disastro del Vajont: si tratta del pilota Giovanni Zanelli e di due tecnici che perirono in terribile incidente aereo il 10 novembre 1963.

Mentre portavano aiuti alle popolazioni della valle colpite dall’onda, i tre precipitarono sul passo di Sant’Osvaldo, al confine tra Erto e Casso e Cimolais: l’elicottero urtò i cavi di una teleferica e si schiantò al suolo.

All’epoca monsignor Perin era direttore della colonia estiva del Sant’Osvaldo e quindi fu testimone della sciagura ma anche del successivo sinistro aereo.

Ieri il presule, 97 anni compiuti, ha officiato una cerimonia religiosa nella chiesetta costruita lungo il confine dei due comuni. Alla presenza del sindaco di Erto e Casso, Fernando Carrara, e del suo predecessore Luciano Pezzin, il prete ha salutato tutti calorosamente.

Sono stati infatti in molti gli ex parrocchiani che hanno deciso di sfidare una giornata grigia e fredda pur di abbracciare don Perin.

«Parola di monsignore, Mauro si è guadagnato il Purgatorio», ha scherzato il sacerdote dopo esser stato accompagnato sulla scalinata da Corona e aver sorseggiato del the caldo. La commemorazione è ormai una tradizione della zona e il merito va proprio a Corona.

È stata infatti sua e di altre persone di Erto e Casso e Cimolais l’iniziativa di raccogliere i frammenti di elicottero ancora sparpagliati nel vicino bosco. Nel luogo esatto della tragedia è stato realizzato un piccolo cumulo di detriti e effetti personali sui quali di tanto in tanto qualche mano pietosa lascia un mazzo di fiori.

«Sono morti portandoci un poco di luce, sconvolti da un evento più grande di noi», ha ricordato monsignor Perin.

Fabiano Filippin

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi